Molti medici affermano che un bambino dovrebbe assumere solo latte materno per i primi 6 mesi di vita, perché assieme ai nutrienti assume anche anticorpi e liquidi, ma allattare è difficile e inizialmente molto doloroso e stressante. Come fare a superare questo primo momento?

Oggi lo zuccherino di BusinessMum riguarda l’allattamento. Ci sono arrivate tante domande in merito, così tante e così simili che abbiamo deciso di scrivere questo post. Non siamo delle puericultrici,  ma possiamo darti qualche consiglio in base alla nostra esperienza di mamme per imparare ad allattare senza stress tuo figlio.

 

Quando attacco mio figlio al seno sento male, come posso fare?
Le prime volte che il piccolo si attacca al seno, potrai sentire fastidio e dolore, ma questa sensazione tenderà a scomparire in pochi giorni. Ti consigliamo di non demordere: quando il male passa allattare è un’esperienza dolce e intima: assolutamente da provare.
Se continui a sentir male, probabilmente il bambino non è ben attaccato. In questo caso, prova a staccarlo, inserendo delicatamente il dito nell’angolo della bocca, così da interrompere la suzione. Poi, aiutalo a riattaccarsi seguendo i nostri consigli:

  1. Tieni il bambino con testa, spalle e corpo allineati
  2. il naso o il labbro superiore devono essere proprio di fronte al capezzolo
  3. Aspetta che spalanchi la bocca, per incoraggiarlo puoi sfiorare le sue labbra col capezzolo
  4. Poi, rapidamente, avvicinalo al seno cosi che il suo labbro inferiore tocchi il seno, il più lontano possibile dalla base del capezzolo. In questo modo il capezzolo punterà verso il palato del bambino.
  5. Assicurati che tuo figlio spalanchi bene la bocca, perché per succhiare correttamente deve avere in bocca sia il capezzolo, sia l’aureola. Se succhia solo il capezzolo ti farà molto male e rischiano di venirti le ragadi.

Se senti ancora male, fatti consigliare da una puericultrice al consultorio della tua zona.

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In che posizione devo stare per allattare?
Trova una posizione comoda per te e se sei seduta assicurati che la tua schiena sia diritta e ben sostenuta, i piedi siano ben appoggiati e tu sia rilassata.
Utilizza dei cuscini per sostenere la tua schiena, o le braccia o per mantenere il bambino all’altezza del tuo seno. L’importante è che tu stia bene. Non esiste una sola posizione per allattar, ogni mamma trova quella che va bene a lei. Quando sei comoda prendi tuo figlio tra le braccia, poggia la sua testolina sul tuo avambraccio, con il volto all’altezza del seno, si attaccherà non appena avvicinerai il capezzolo alle labbra.

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Quanto deve stare attaccato ad ogni poppata?
Mediamente si dovrebbe allattare 10/15 minuti a seno, ma è relativo: la mia prima bambina svuotava un seno di 5 minuti!
Ricorda però che i neonati possono succhiare a intervalli, facendo qualche pausa ogni tanto. Quindi, la durata del pasto è molto variabile e dipende dalla velocità del flusso di latte e al comportamento del tuo bimbo.
Lascia quindi che succhi anche a lungo e che si stacchi da solo quando è sazio.

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Devo alternare il seno durante la poppata o devo finire prima un seno e poi passare all’altro?
Dipende da quanto latte hai. Se é molto potrebbe bastare un seno (quindi lo attacchi ad un seno diverso ad ogni poppata), altrimenti prima uno e poi l’altro, fino a quando non è sazio.
Se hai molto latte e il seno le fa male, stacca il bambino a metà poppata e  all’atro seno, di modo da svuotarli un po’. È però importante che tu sappia che la composizione del latte non è sempre costante: a fine poppata arriva il latte più denso e ricco di grassi: è la parte più nutriente, quella che dà il senso di sazietà e sarebbe un peccato privarne il bambino ponendo un limite di tempo.

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Mi domando se mio figlio mangia abbastanza…
Lo stomaco di un bimbo appena nato è piccolissimo, grande più o meno come una ciliegia. Non avere il timore che non mangi a meno che non perda peso invece di prenderlo.
Se si stacca e non vuole più poppare non lo costringere: se mangia troppo rimette il latte in eccesso, è quindi inutile darglielo.

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Il mio latte va bene o è meglio quello artificiale?
Il tuo latte è il migliore per il tuo bambino: lo nutre in modo completo e lo protegge da molte malattie e infezioni, perché ricco di anticorpi.
È pratico, semplice, economico, in una parola: perfetto. La maggior parte dei bambini, infatti, non ha bisogno di altri alimenti o bevande fino a sei mesi compiuti.

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Devo pesare il bambino prima e dopo ogni poppata?
La doppia pesata (ovvero pesare il bambino prima e dopo il pasto al seno) è un metodo impreciso e con un’alta percentuale di errore. Te lo sconsigliamo perché genera ansia e rischi di vivere con il timore che il bimbo non abbia mangiato a sufficienza.
Non ti serve sapere quanto il bambino mangia ad ogni pasto, ma valutare quanto cresce, quindi basati su due cose:

  1. Tuo figlio deve recuperare entro due settimane il peso che aveva alla nascita
  2. Deve crescere circa 150-200 gr. alla settimana. Quindi pesalo una sola volta ogni 7 giorni, alla stessa ora, nudo, digiuno e sulla stessa bilancia

Se avvengono queste due cose stai serena. Quando si diventa mamme si rischia di andare in ansia per ogni cosa, ma per il bene nostro e di nostro figlio è importante vivere la maternità in modo sereno.

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Dopo ogni poppata mio figlio rigurgita, cosa devo fare?
Molti neonati rigurgitano e talvolta molto spesso.
Il rigurgito “fisiologico” non dà mai problemi e solitamente avviene perché tuo figlio mangia troppo o troppo avidamente.  Nel primo caso rigurgiterà l’eccesso, nel secondo caso la fuoriuscita di latte è dovuta all’aria nello stomaco.
Ti consigliamo di tenerlo in posizione verticale dopo che ha mangiato: appoggialo alla tua spalla e dai delle piccole pacchettine sulla sua schiena, farà probabilmente un ruttino.
Tienilo in posizione verticale per circa 5/10 minuti, dovresti ridurre i rigurgiti.
Se però noti che perde peso o soffre portalo dal pediatra.

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Di sera mio figlio mangia molto di più, significa che mangia troppo poco di giorno?
Non ti preoccupare: questo succede perché il fisico si autoregola sin dalla nascita e tuo figlio mangia di più per doversi svegliare meno di notte. La mia primogenita faceva una poppata alle 23, durante la quale mangiava molto di più che durante il giorno e non si svegliava fino alle 5 del mattino dopo. La seconda non lo ha mai fatto e si svegliava ogni due ore anche di notte.
Sei fortunata: mediamente dormirai ben più di altre mamme! 😉

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Come faccio a far arrivare più latte ed avere una buona montata lattea? Devo mangiare di più?
Durante il giorno mangia in base alla tua fame e non sforzarti di farlo, la produzione del latte è legata più ai liquidi ingeriti che non al cibo (quest’ultimo influisce sulla grassezza e pesantezza del latte, ma non sulla quantità prodotta). Se vuoi essere sicura di avere tanto latte bevi almeno 2 litri di acqua o tisane al giorno.
La birra è un mito da sfatare: dicono faccia latte, in realtà è solo una di quelle bevande che, essendo poco alcoliche, bevi di più rispetto al vino. Praticamente ingerisci solo più liquidi. L’acqua è la cosa migliore.
Per avere tanto latte è inoltre molto importante che ti riposi. So che non è facile per una neo mamma (soprattutto se lavori in proprio e non hai maternità), ma il rischio è di perdere il latte.

Hai altre domande? Scrivile nei commenti!

In bocca al lupo per la tua nuova vita da mamma e congratulazioni!

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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