Il suo vero nome è Barbara Millicent Robert, ma per tutti è solo Barbie. Definirla una bambola è riduttivo: è un’icona globale, che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale e antropologica.

Potevamo perdere l’occasione di portare le nostre figlie alla mostra della bambola più famosa del mondo?
Ovviamente era tutta una scusa: non vedevamo l’ora di andarci noi mamme (e nonne)! 😀

Storia di BarbieLa mostra Barbie The Icon racconta l’incredibile vita dell’unica bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della nostra società dal 1959 ad oggi. Visitando la mostra, infatti, ci siamo rese conto che Barbie è l’unica bambola che è riuscita a resistere allo scorrere degli anni e rappresentando sia epoche sia culture lontane e diverse tra loro.

Passeggiando tra centinaia di Barbie ci siamo trovate a ripercorrere la storia degli ultimi 60 anni, scoprendo una mostra interessante per grandi e piccini. Ecco alcune curiosità.

Barbie dal mondoSapevate che esistono decine di fisionomie di Barbie?
Girando per la mostra si fa un vero e proprio giro del mondo: le Barbie esposte rappresentano ben cinquanta diverse nazionalità!

Barbie icona di modaBarbie è inoltre stata vestita dai migliori stilisti del mondo ed esistono edizioni limitate di Grease, Via col Vento, Il Mago di Oz e delle regine più famose della storia.

Ci sono poi le raffigurazioni di personaggi famosi come Cher, Jennifer Lopez e Audrey Hepburn.

Sapete però qual è la cosa più emozionante della mostra?
Ritrovare le TUE Barbie!
Barbie night and dayQuelle che hanno accompagnato la tua infanzia: dalla prima che hai avuto alla tua preferita… per scoprire che, guarda caso, era Barbie Night and Day quella che aveva il tailleur e la valigetta 24 ore perché era una donna in carriera, ma poi la sera toglieva la giacca ed era pronta per un’uscita con gli amici!
A quel punto ti rendi conto di come, infondo, avevi sempre saputo chi saresti voluta diventare. Perchè mentre le tue amiche amavano le bambole con i vestiti pomposi, tu fingevi che la tua Barbie andasse al lavoro tutti i giorni, proprio come faceva la tua mamma e come avresti fatto tu, prima per finta e poi nella vita reale, fino a diventare una BusinessMum.

Che dire? La mostra Barbie the Icon è forse piaciuta più a noi che alle nostre figlie… e loro sono letteralmente impazzite!

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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