Buon anno a tutti!
Eccomi nuovamente operativa dopo qualche settimana di malattia e dopo aver risolto iproblemi su questo blog.
Non so come sia andato il vostro 2011, ma per quanto mi riguarda è stato un vero disastro, a parte la nascita di mia figlia, che ad oggi è stata l’esperienza più bella mai vissuta.

Il 2011 è stato anche molto frenetico, per questo il mio buon proposito per il 2012 è lo SLOWING-DOWN. Non so se il termine esista veramente, me lo sono coniato in questi giorni: non è mia intenzione fare alcun downshifting, non voglio mollare la città per vivere in campagna, nè passare dall’essere consulente al fare la riparatrice di lune storte, vorrei semplicemente frenare il mio ritmo di vita.
Sono ormai quindici anni che corro come una matta e faccio mille cose. Di sicuro il tutto è dovuto alla mia iperattività, ma mi sono resa conto che sono entrata in un circolo vizioso tale da non godermi più la vita: la inseguo e basta. E questo non mi va bene.
Il primo passo per la riuscita del mio slowing down è l’eliminazione di tutte le attività che comportano un grande investimento di tempo per ottenere poco valore aggiunto. Sembra banale, in realtà penso sarà la parte più impegnativa del mio progetto, perchè siamo così abituati a perdere tempo dietro mille cose, che facciamo fatica ad accorgerci dell’inutilità che queste hanno.
Vi farò sapere come procede.
E voi? Qual è il vostro buon proposito per il 2012?

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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