Oggi ho deciso di andare al parco a lavorare. Mi sono preparata di buon’ora, in quanto in casa faceva molto caldo, mia figlia si era svegliata ancora prima delle sette e cominciava già a dare segni di nervosismo. Solitamente quando le giornate partono così sono molto difficili da gestire e mediamente non riesco mai a concludere nulla, soprattutto per quanto concerne il lavoro.
Diario di una mamma in proprio

Era palese che la bimba avesse bisogno di dormire, ma il caldo non aiutava; allora ho preso il mio netbook, ho messo una canottiera leggera alla piccola e sono andata al parco, dove tirava un bel venticello fresco e, nonostante i lavori di un cantiere vicino, la bimba si è addormentata serenamente.
Quando si è svegliata è stato ancora più bello, perché sembrava così contenta di essere al parco che emetteva dei gridolini di piacere e si guardava attorno molto soddisfatta. Risultato: io sono riuscita a fare in meno di mezz’ora quanto in casa faccio in due ore e lei si è rilassata.
Mi sa che questa diventerà la nostra bella abitudine mattutina fino a quando non inizierà l’asilo nido. ;o)

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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