T’insegna cos’è l’innovazione, che mondo ci sarà domani, come risolvere le guerre, come creare un futuro migliore… Dovrebbe diventare un appuntamento fisso per tutte le scuole superiori, insegneremmo ai nostri figli a diventare degli uomini migliori.

Oggi sono al Wired Next Fest e sono stata piacevolmente colpita dalla giovane età delle persone che seguivano interventi di alto spessore.
Sapete cosa mi sono trovata a pensare?
“Se alcuni di loro hanno bigiato a scuola per venire qui, hanno tutta la mia stima!”
So che una mamma non dovrebbe incitare i giovani a marinare la scuola, ma trovo che il Wired Next Fest sia altamente formativo, per chiunque, ma soprattutto per le giovani generazioni, perché apre la mente ed insegna seguire i propri sogni… Con competenza!

Per chi non conoscesse l’evento, faccio una precisazione: il festival creato da dal mensile Wired è una chermes che parla di innovazione, creatività e futuro. Gli interventi sono alto profilo, tenuti da personalità di spicco e spessore, trattando temi come Big Data, 3D printing, innovare per portare la pace, migliorare l’ecosostenibilità mondiale.
Sono inoltre in esposizione auto volanti, droni e macchine per il 3D printing.

Passando una giornata al Wired Next Fest mi sto rendendo conto che alcune scolaresche c’erano, ma i professori portavano via gli studenti all’inizio di interventi interessanti. Forse perché ritengono che i nostri figli non sono all’altezza?
O perché loro non hanno minimamente preparato gli studenti ai temi trattati?
Stando seduta su queste panche mi chiedo se la nostra scuola sia in grado di formare i nostri figli sul futuro… Ma è meglio ch’io non vi dica cosa penso…

Un consiglio per il prossimo anno: se la scuola dei vostri figli non ha in programma un giro al Wired Next Fest, portateli voi!
Fatelo già domani o dopodomani, l’evento finirà domenica sera.
Buon divertimento!

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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