È un’impresa meno complessa di quello che si pensi, ma soprattutto se è la prima volta viviamo sempre con un’po’ di ansia il distacco dei nostri figli da pannolino. Ecco dei pratici consigli per farlo il più serenamente possibile.
Tendenzialmente vi bastano 10 o 15 giorni per riuscirci definitivamente.

Come sapete ho due bimbe, con le quali ho vissuto in modo totalmente diverso il distacco dal pannolino. Ho commesso con entrambe diversi errori, che mi hanno consentito di capire quali sono i trucchi migliori per togliere il pannolino in tempi brevi.
Ecco un breve vademecum di cosa è meglio fare, secondo la mia esperienza. Non sono una puericultrice, sono solo una mamma che da dei consigli ad altre mamme.

1. Rilassatevi
Pare che il 60% dei problemi legati a togliere il pannolino siano creati da noi genitori, che viviamo con ansia (ingiustificata) questo momento.
Togliere il pannolino è una cosa semplice e se gestita bene non è una tragedia: anche se qualche volta i vostri bimbi sporcheranno o bagneranno le mutandine non è un problema.
È importante che abbiate questa predisposizione d’animo, altrimenti i vostri figli sentiranno il vostro nervosismo e togliere il pannolino sarà un’impresa ardua e lunga.
Se siete particolarmente stanchi ed è un periodo stressante è meglio rimandare. Con la mia seconda bimba ho provato a toglierle il pannolino per la prima volta in un momento pesante ed è stato un disastro. Poi siamo partiti per le vacanze e l’abbiamo tolto in poco tempo e senza particolari problemi!
Le vacanze sono il momento migliore per togliere il pannolino.

2. Attendete il momento giusto
Il momento ideale per togliere il pannolino è tra i due e i tre anni. A questa età i nostri figli imparano a trattenere cacca e pipì, ma c’è chi riesce prima e chi dopo, esattamente come parlare o camminare. Quindi non crucciatevi più di tanto se il momento per vostro figlio arriverà più tardi rispetto ad altri bambini, o dopo i tre anni.
Un bimbo è pronto quando vi dice spontaneamente che deve fare la pipì, la gestione dell’impulso a fare la cacca di solito arriva dopo che hanno imparato a gestire la pipì e potrebbero passare ancora delle settimane. Valutate voi se il momento è buono o meno, in base a quante volte al giorno si sporca, mediamente se supera le 7/8 volte è meglio attendere.

3. Create il rito
Intorno ai due anni andate assieme a comprare il vasino e spiegategli a cosa serve.
Quando tornate a casa fatelo sedere con un libro in mano e sedetevi accanto a lui a leggerlo. Non obbligatelo a stare seduto, se non vuole lasciate perdere.
Riproponete ogni tanto questo gioco è invitatelo a fare pipì e pupu nel vasino. Le prime volte che capiterà sarà del tutto casuale, ma voi fategli i complimenti e applaudite. Sarà molto orgoglioso di esserci riuscito.
Ditegli inoltre che lasciate li il vasino per quando gli scappa ancora.
C’è chi consiglia di farlo sedere con voi quando andate in bagno, di modo che si abitui al fatto che più volte al giorno ci si siede sul vasino e tenti di emularvi.

4. È arrivato il momento
Tendenzialmente quando decidete di togliere il pannolino dovete farlo definitivamente.
Spiegategli che è diventato grande e che è ora che metta le mutandine. Non fate un discorso serio, ditegli allegramente che anche lui è cresciuto e che finalmente toglierà il pannolino.
Per ridurre i lavaggi di mutandine, sin dal primo giorno sedetelo sempre sul vasino appena sveglio, dopo ogni pasto e dopo la merenda, soprattutto se beve molto.
Durante il giorno chiedetegli se deve fare pipì, ma senza assillarlo, chiederlo ogni 5 minuti vi farebbe solo ottenere l’effetto opposto: vi dice di no in automatico e poi se la fa addosso.
Può essere che in un giorno particolare si sporchi molte volte, non arrabbiatevi mai: lo fareste tornare indietro.
Probabilmente anche lui è mortificato, rassicuratelo dicendogli che è normale e imparerà.

5. La notte
Inizialmente toglietegli il pannolino di giorno e metteteglielo la notte.
Eliminerete definitivamente il pannolino quando di giorno avrà imparato a trattenere e al mattino si sveglierà sempre con il pannolino asciutto.

6. Altre precauzioni

  • Quando andate in giro portatevi sempre un po’ di cambi e i sacchetti per mettere dentro le cose sporche.
  • Usate i teli usa e getta per il cambio, sia su sedie e divano, sia in macchina e insegnategli a sedersi sempre lì sopra per non sporcare.
  • Mettete la cerata (quella che ha il lato in spugna) sotto il lenzuolo di vostro figlio.

Tutto qui, sembra tanto, ma sono solo piccole accortezze, vedrete che sarà facilissimo!
In bocca al lupo!

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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