Salvatemiiiiii! Questa mattina sono già stravolta. La conciliazione famiglia lavoro non è affatto una passeggiata… Non so come cominciano le vostre giornate, ma le mie mattine valgono tre giorni di lavoro in ufficio!

Un tempo non era così: suonava la sveglia, abbracciavo il mio compagno, ci davamo un bacio ed iniziava la giornata. Tranquillamente, serenamente e in modo assolutamente indolore.

Poi sono nate le nostre figlie… A distanza di 18 mesi l’una dall’altra… E il caos ha avuto inizio!

Avere figli non ti stravolge la vita, ma riduce notevolmente il tempo che hai a disposizione. È questo il vero drastico cambiamento. Non hai più tempo per leggere un buon libro, per guardare DALL’INIZIO un buon film in televisione, per farti la manicure e per passare del dolce tempo con la persona che ami o, semplicemente, a fare nulla.

Eh… chi si ricorda più cosa sia il dolce far nulla?!

Se poi i tuoi figli sono insonni è ancora più dura!
La mia secondogenita non ha dormito una notte di fila per oltre 2 anni e anche se ora di anni ne ha quattro… siamo ancora in arretrato di sonno!
Come questa mattina. Avrei dormito ancora, ma la sveglia è suonata… prepara la colazione, sveglia le bimbe, prepara i vestiti per la scuola, falle lavare, falle vestire, falle sbrigare, prendi la cartella, fatti la coda, vieni qui che devi mettere il maglioncino, dai che facciamo tardi, muuuuuuuooooooooviti!!!
Pant… pant… pant…

Che fatica conciliare

Essere una mamma che lavora è faticoso, perché devi riuscire a conciliare: casa e lavoro, tempo per la famiglia e tempo per sé stessi, tempo per i figli e tempo per la tua dolce metà. A volte mi chiedono: come fai ad avere 2 figli, essere una blogger ed essere pure in proprio?

Il mio impegno: mi sforzo

Premetto che non ho la scienza infusa e che la mia vita è tutt’altro che perfetta, anzi: è decisamente perfettibile, così come il mio essere mamma. Però di una cosa mi do atto: mi sforzo davvero tanto. Di essere una mamma che ha tempo per i figli, per l’amore e per sé stessa.
A mio avviso rinunciare ad una di queste cose significa perdersi un pezzo di vita e, a volte, significa anche perdere l’amore.
Dedicare tutto il tempo disponibile ai figli significa non fare nulla per sé stesse o per la persona che ci sta accanto e questo inaridisce anche i rapporti migliori.
Ritengo giusto che una mamma si ritagli anche solo mezz’ora al giorno per sé stessa. Per leggere un libro, fare un po’ di attività fisica, prendersi cura del suo corpo o bighellonare guardando il soffitto (bei tempi!!). Ma c’è anche la coppia, che deve essere accudita con lo stesso amore che dedichiamo ai nostri figli.

Lavoro il giusto

Mi sforzo anche per non farmi “risucchiare” dal lavoro. Per quanto mi piacciano i progetti che seguo e a volte andrei avanti ad oltranza, m’impongo di spegnere il computer in tempo per andare a prendere le bimbe a scuola e a prendere gli appuntamenti compatibilmente con la mia agenda (e non solo in base a quella degli altri).
Di sicuro è faticoso doversi sforzare d’incastrare in ogni giornata gli impegni di lavoro, famiglia, personali e di coppia, arrivi alla sera esausta, ma sono convinta che paghi… e appaghi! 😀

Voi cosa ne pensate?
Qual è il vostro segreto per conciliare famiglia e lavoro?

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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