In Italia, così come in Europa, lo stress da lavoro colpisce tantissimi lavoratori, con un’incidenza superiore per le donne, ed in particolare per quelle che lavorano con una forma di contratto atipico o part-time. Il dato, fornito dall’ISPESL, l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro, afferma che lo stress da lavoro sia un argomento da un lato complesso, ma contemporaneamente di grande attualità oltre che di interesse sociale.
L’ultimo studio nazionale sulla salute delle donne, riportato nel Libro Bianco, ha dato l’immagine di una donna italiana molto fragile, e in balia dello stress. Tra le cause principali dello stress c’è il lavoro, le cui ripercussioni negative sull’organismo colpiscono le donne il doppio degli uomini. Un ritmo frenetico, orari di lavoro che superano le otto ore, contratti part-time e collaborazioni atipiche influiscono sullo stato psicologico della donna, che scarica sulla propria salute fisica e mentale.
Secondo i dati presentati dall’INAIL su 26.000 casi di malattie professionali denunciati ogni anno, il 21% riguarda le sole donne, che allo stress da lavoro aggiungono quotidianamente la preoccupazione per sé stesse e per la propria famiglia.

Lunedì 28 Marzo presso la sede ADICO si terrà un corso che aiuta le donne a gestire lo stress e potenziare lo stato di salute, se siete interessate visitate questo link per iscrivervi.

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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