Al via il primo Brain Lab con studenti tra i 16 e i 20 anni: parteciperanno alla ideazione della APP che ridurrà il digital mismatch di studenti e professori

 

Il Brain Lab verrà presentato il prossimo 19 giugno a Bergamo, in occasione degli Stati generali dell’Innovazione dell’Istruzione e della Formazione Professionale Lombarda ed è il primo passo di un progetto volto a ridurre il digital mismatch di studenti e professori, con l’obiettivo di creare una nuova forza lavoro più competente nelle nuove tecnologie e in grado di svolgere le nuove professioni emergenti.

 

Lo scenario

Solo in ambito ICT in Italia nel 2020 avremo 135.000 profili ricercati dalle aziende, che non trovano validi candidati (il 18% del totale delle posizioni aperte) e si stima che tra tre anni le posizioni vacanti saranno in totale 2 milioni in tutta Europa.

Questo fenomeno, denominato digital mismatch, è dovuto ad una mancanza di competenze in ambito nuove tecnologie, sia delle persone che già lavorano, sia di chi entrerà a breve nel mondo del lavoro.

Secondo il Global Opportunity Report 2017 la vera sfida, nonché risorsa, sarà alzare il livello di scolarizzazione anche di chi non può permetterselo. È da questa consapevolezza che è nato il progetto della APP Digital Match.

Ad oggi il digital mismatch è uno dei principali problemi delle aziende: i giovani s’immettono nel mondo del lavoro con competenze obsolete o inesistenti in ambito digitale e tecnologico.

La scuola superiore italiana crea cultura, ma non è oggi mediamente al passo per colmare questo divario. Formare gli studenti e i loro professori porta valore aggiunto alle aziende e al territorio creando un nuovo benessere economico.

 

Il progetto

Digital Match non sarà semplicemente una APP che verrà data gratuitamente agli studenti. Intribe, startup innovativa che traccia i cambiamenti del mercato del lavoro e analizza il digital mismatch, ha deciso di creare il primo Brain Lab e ideare l’intero progetto con 20 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 20 anni.

I giovani coinvolti valuteranno l’idea (dalla fattibilità agli user requirement), daranno indicazioni per la realizzazione del business canvas, farenno analisi di benchmarking, in poche parole impareranno a creare un progetto strutturato. Mentre i ragazzi impareranno sul campo, InTribe darà voce a chi utilizzerà la APP dandogli la possibilità di far valere la propria opinione.

Insomma: i nostri figli potranno dire la loro su un progetto che li riguarda!

 

La selezione

InTribe cerca studenti di tutta Italia, che collaboreranno al progetto utilizzando strumenti come Skype, Hangout, gruppi chiusi in Facebook e strumenti in cloud di gestione dei progetti.

Tuo figlio ha tra i 16 e i 20 anni?

Digli di partecipare alle selezioni!