Come vi avevo raccontato in due post precedenti (Organizzare un baby shower party e Baby shower party – biglietti d’invito e preparativi) il 1 luglio si è tenuto il mio baby shower party.

Come vi dicevo Patrizia mi ha aiutata ad organizzarlo e abbiamo deciso di fare una merenda  di domenica pomeriggio, presso  il Twelwe… che più che una merenda ha organizzato per noi un vero e proprio banchetto!
Patrizia ha addobbato il locale e la tavola con palloncini rosa , confetti rosa a forma di cuore e altri addobbi (nulla di eccessivo, io non amo molto le cose esagerate).

In un tavolo predisposto nell’area del locale a noi dedicata era stata messa in bella vista la torta di pannolini che mi hanno regalato le invitate, un pensiero molto bello, ma soprattutto utile!
Ovviamente ora la torta dà bella mostra di sé a casa mia, perchè non ho ancora avuto il coraggio di disfarla ed ho deciso che non lo farò fino a quando non nascerà la bimba.

Per ringraziare tutte le partecipanti ho deciso di fare loro un piccolo regalo ed ho acquistato delle candele profumate molto semplici, che ho poi abbellito e personalizzato, di modo che ogni partecipante avesse una candela diversa dalle altre. Ho riposto tutte le candele in un cestino e ad ognuna di esse ho attaccato un bigliettino a forma di body, con un pensiero scritto da me.
Mi piaceva l’idea di ringraziare le partecipanti con qualcosa di personalizzato e dedicato espressamente ad ognuna di loro.

Mi è piaciuto fare una festa diversa dal solito e dedicata solo alle donne (non per essere sessista, ma a volte ci vuole…). Inoltre aver avuto Patrizia che ha pensato a tutto è stata una vera manna dal cielo: tra gravidanza, bimba di 17 mesi da gestire e il lavoro non penso avrei avuto il tempo di organizzare nulla, in questo modo invece ho solo dovuto prendere le decisioni, al resto ha pensato tutto lei. Grande Patrizia! 🙂

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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