Abbiamo visitato Expo assieme a Coop, che ci ha fatto scoprire come cambierà il nostro modo di fare la spesa entro pochi anni. Siamo rimaste affascinate!

Si chiama Future Food District ed è il padiglione di Coop ad Expo, dedicato al supermercato del futuro. Sarà che noi BusinessMum siamo appassionate di tecnologia ed apprezziamo particolarmente l’igiene, ma camminare tra corsie pulite e ordinate, con persone gentili che spiegano come fare la spesa e robot che selezionano per te la frutta (senza che passi per mille mani che la tastano e ammaccano) è stato davvero una bella esperienza.

percorso_emozionale_CoopCoop ha allestito un percorso emozionale tra tavoli robotizzati e interattivi, vertical farm, laboratori e cibo del futuro, il tutto in un supermercato realmente funzionante, nel quale acquistare i prodotti in modo semplice e veloce sia sul posto, sia online (da pc, smartphone e tablet) con l’app dedicata, per poter ritirare la spesa in qualsiasi momento, 24 ore su 24.

Coop ha immaginato e realizzato il Supermercato del Futuro, in cui il consumatore può utilizzare solo ciò che gli serve, senza sprechi né rischi alimentari. Ad esempio: i contenitori del cibo saranno biodegradabili in 6 mesi (come una buccia di arancia) ed avranno un ruolo chiave per preservare le caratteristiche nutrizionali dei prodotti, aumentandone la durata e la sicurezza, anche grazie grazie a sistemi intelligenti e a nuove funzionalità.
Abbiamo infatti imparato che nel nostro imminente futuro c’è un mondo migliore, basato su concetti come l’ecosostenibilità, la sostenibilità e il riciclo. La tecnologia verrà quindi utilizzata non solo per darci un servizio di qualità, ma anche per aiutarci a rispettare l’ambiente e questo ci piace molto.
Inoltre, le tecnologie integrate tra confezioni degli alimenti ed elettrodomestici garantiranno un flusso di informazioni che ci saranno utili per consumare gli alimenti al meglio e nel tempo più appropriato. Praticamente: i nostri cibi ci avviseranno se stanno scadendo e come è meglio cucinarli!

Ancora di più: il cibo del futuro si potrà “stampare”.
Come? Grazie alle stampanti 3D!
filiere_controllata_coopPartendo da materie prime fresche e sicure, potremo stampare nel punto vendita il nostro cibo preferito, magari con l’aggiunta di sostanze raccomandate dal nostro medico: per esempio vitamine o calcio… Ammetto che questa cosa mi lascia piuttosto perplessa… però sapere che è fattibile mi ha fatto pensare: “Wow! Allora il futuro è davvero a portata di mano!”
Anche se ciò non toglie che continuerò a comprare i pomodori “veri” e prendere le vitamine in capsule quando necessario! 🙂

Ho invece apprezzato molto la chiarezza estrema sulla filiera: sapremo esattamente dove è vissuto il manzo che acquistiamo, chi lo ha allevato e qualsiasi altra informazione che ci dia evidenza di come ha fatto ad arrivare sulla nostra tavola. Mi piace sapere che in futuro avremo la certezza di acquistare ingredienti genuini e sicuri, avendo inoltre la possibilità di comprare solo ciò che realmente consumeremo, senza sprechi né rischi alimentari.

Che dire: il futuro ci riserva tanto di buono e… qualcosa di un po’ complesso da digerire (come i cibi stampati in 3D). Vi consiglio di fare un giro ad Expo e, tra un padiglione e l’altro, visitare anche il Future Food District, a mio avviso non resterete delusi.

Andate a vedere con i vostri occhi e poi fateci sapere cosa ne pensate!

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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