Un post per le mamme che vorrebbero mettersi in proprio, che hanno un’idea nel cassetto o che faticano a trovare investitori per la loro startup.

Vi ho già parlato di Shark Tank, il format giapponese nel quale 5 potenziali finanziatori ascoltano i Pitch di decine di startupper, pronti a finanziare le idee più innovative e che maggiormente li colpiscono. In Italia si è svolto in tre puntate, nelle quali Luciano Bonetti, Fabio Cannavale, Gianpietro Vigorelli, Mariarita Costanza e Gianluca Dettori hanno investito oltre 4.300.000 euro in 20 nuove idee e start up.

Io l’ho guardato e, da startupper, ne ho tratto qualche Indicazione utile. Se non avete avuto la fortuna di guardarlo, ecco alcuni spunti e insegnamenti che ho tratto. Mi saranno utili quando mi siederò davanti ad un investitore, spero servano anche a voi.

  1. Se in America il fallimento è considerato un plus, perché significa che hai imparato cosa non dover fare, in Italia abbiamo una mentalità un po’ diversa: non raccontate ad un potenziale finanziatore italiano che avete fallito in precedenza
  2. Prima di proporre la vostra idea (anche prima di fare un eventuale prototipo e d’investirci dei soldi) domandatevi: ha mercato? Qualcuno lo acquisterebbe? E rispondetevi sinceramente
  3. Prima di cercare i finanziatori fate un Business Plan: nessuno finanzierà un’idea senza sapere se ha mercato, quanto fatturato potrebbe generare e quali costi di produzione dovrebbe avere
  4. Andate oltre i no. Se un finanziatore non crede nel vostro progetto non significa che non funziona, ma solo che quella persona non vuole investire in voi
  5. Accettate le critiche, capite perché vengono fatte e quale consiglio è insito dietro esse. Non siete perfetti, dovete migliorare
  6. La vita è un divenire, non pensate al vostro prodotto o servizio come qualcosa di statico e che non cambierà mai. Avrete fallito in partenza
  7. Credeteci! Perché se non ci credete voi che l’avete ideato, nessun altro lo farà
  8. Fare impresa è un lavoro diverso da creare un prodotto o un servizio. Fare impresa significa essere un po’ amministrazione, un po’ commerciale, un po’ marketing e un po’ produzione. Se non avete tutte queste competenze, contornatevi da persone che le abbiano
  9. Siate chiari e concisi, dritti al punto, massimo una frase per ogni concetto chiave: cosa fate, quanto chiedete, per che percentuale societaria, quale mercato ha la vostra idea, quanto pensate di fatturare nei primi 3 anni. Se non sapete rispondere a queste domande, non andate da un potenziale finanziatore
  10. La cosa più importante che ho capito è: se avete paura che vi rubino l’idea non cercate finanziatori. È corretto tutelarsi, fare brevetti e proteggere il proprio know how, ma se non volete rivelare nulla… nessuno finanzierà o acquisterà il nulla

Spero che questo piccolo decalogo possa esservi utile.
In bocca al lupo per la vostra nuova avventura!

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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