Noi mamme ne siamo pienamente consapevoli: gestire la vita con dei figli richiede impegno, dedizione e una buona dose di capacità organizzative, ma soprattutto richiede tempo e pazienza, soprattutto quando i bimbi sono piccoli.

Nei giorni scorsi il mio compagno era all’estero per lavoro e per motivi vari mia mamma non è riuscita a darmi il supporto che voleva in sua assenza, venendo a trovarmi molto meno di quanto avrebbe voluto e per tempi più brevi, momenti nei quali mia figlia non aveva le coliche ed era abbastanza calma, nel resto del tempo si è scatenata la furia delle coliche nel suo povero pancino e lei è stata molto male. Risultato: pianti ininterrotti e disperati sia di giorno sia di notte, pochissimo riposo per entrambe e un gran mal di testa.

In quelle ore continuavo a domandarmi una cosa: come fanno a gestirsi le mamme single?
Perchè… parliamoci chiaro… per riuscire a gestire lavoro, bimbi, casa, commissioni e tempo libero per forza di cose hai bisogno di un supporto, quanto meno in quei momenti nei quali tuo figlio è ingestibile perchè si sente male e ti richiede tutte le tue attenzioni.
Ammiro molto quelle donne che decidono di allevare uno o più figli da soli, sia per scelta deliberata sia per necessità (divorzio o altro) perchè non potersi suddividere i compiti con un’altra persona rende il mestiere di genitore molto stressante ed impegnativo.

Il mestiere di genitore è il più bello che si possa fare, e se lo si può condividere con qualcuno non è così pesante e impossibile come molti dicono, ma chi ha il coraggio e la forza di affrontare quest’avventura da solo merita tutto il mio rispetto.

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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