Quasi nessuno lo sa, ma esiste una legge di sostegno alla genitorialità. Si tratta della legge  53  e prevede misure di conciliazione rivolte a dipendenti e lavoratori autonomi.
Come tutti i finanziamenti è passata un po’ in sordina e chiunque fosse interessato deve affrettarsi, perchè la scadenza è molto vicina: il 28 ottobre.
In particolare il bando permette a professioniste e professionisti autonomi di chiedere finanziamenti a fondo perduto per attivare una sostituzione o una collaborazione con altri professionisti, per esigenze legate alla maternità o alla presenza di figli piccoli o disabili.
In sostanza, se le esigenze familiari non consentono di seguire a tempo pieno la propria attività professionale, grazie al finanziamento è possibile delegare tutta o parte dell’attività a qualcun altro, coprendo i relativi costi.
La durata massima dei progetti è di 12 mesi (frazionabili fino a 24) e l’importo che è possibile richiedere deve essere proporzionato alla media dei redditi imponibili degli ultimi due anni del/della proponente, fino a un massimo di 35.000,00 €.
Se sei interessata/o e vuoi maggiori informazioni consulta il sito delle politiche per la famiglia.

Che ne pensate? A me sembra un buon incentivo ed andrò a fondo per capire se vi posso aderire.

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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