Andatelo a dire alle mie figlie di 3 e 2 anni… Perché a loro avviso esistono eccome!
E dopo una giornata di lavoro ci sono sere che proprio non reggo le loro isterie!

Di solito consigliano di ignorare i capricci. Con le mie figlie è anche peggio: mutano geneticamente, come i Gremlins… E mai citazione fu più appropriata!
Da dolci e tenere bimbe che ti fanno battere forte il cuore per quanto amore provi… si trasformano in esserini dispettosi, petulanti e isterici che distruggono mezza casa!

C’è chi dice che i capricci dei bambini sono comportamenti grezzi che rispondono alla frustrazione (per un gioco rotto, per la caramella che non gli viene data, perché non riescono a fare una cosa) e siccome non hanno imparato a gestirla… Isterizzano! 🙂

Ma perché fanno così invece di risolvere il problema?
Semplicemente perché non gli è stato insegnato.
È compito di noi genitori insegnare ai nostri figli a gestire la frustrazione e farli sentire capiti.

“Tutto corretto, e quindi? Cosa posso fare?” mi sono domandata un po’ di tempo fa in preda alla stanchezza e alla frustrazione.

Ho cercato on-line un po’ di consigli e, mettendo assieme un po’ di pezzi, ho trovato il mio metodo. Non sempre funziona, ma aiuta! 
Ecco come faccio: per far calmare la mia bimba capricciosa cerco di attirare la sua attenzione in modo amorevole e con qualcosa che la interessi.
Poi mi siedo vicino a lei e alla sua altezza, la guardo negli occhi e le dico che capisco che è arrabbiata (o triste). Provo a verbalizzare i suoi stati d’animo, a dare un nome e ciò che penso stia provando in quel momento, per aiutarla a riconoscere e poi gestire i suoi sentimenti.
Praticamente cerco di farla sentire capita e di farle comprendere che prendo seriamente in considerazione i suoi desideri e i suoi bisogni.
Se me lo lascia fare la abbraccio e spesso canto, cambiando canzone fino a quando non trovo quella che la fa calmare. A volte lei si mette anche a cantare insieme a me.

Adottando questo metodo ho capito che la soluzione non è darle quello che vuole, ma farle capire che a volte non si può ottenere tutto e che va bene così.

C’è chi dice di aver ottenuto grandi risultati con questo metodo, per me non è sempre così, soprattutto quando le mie figlie fanno i capricci in contemporanea e la situazione è più complessa da gestire, ma ho imparato che tentar non nuoce e posso assicurarvi una cosa: in questo modo non mi sento inadeguata e mi sembra di aver fatto qualcosa di costruttivo.

Ho letto che è importante iniziare il prima possibile, perché così si ottengono i risultati migliori. In ogni caso credo che non sia mai troppo tardi per cominciare ad attuare un comportamento corretto che educhi al meglio i nostri figli.

In in tutta onestà, sapete qual è l’unica cosa che in conclusione mi sento di dire?
Magari ti dessero un libretto delle istruzioni su come far crescere i figli!
Ma guardate il lato positivo: noi cresciamo con loro… Ed è meraviglioso! <3

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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