In tutto il mondo occidentale, negli ultimi decenni, si è registrata una consistente diminuzione della fertilità di uomini e donne. Le cause di questo fenomeno sarebbero da ricondursi agli stili di vita errati, improntati alla sedentarietà, alle scelte alimentari poco salutari, nonché all’esposizione a diversi tipi di inquinanti in grado di alterare il funzionamento del sistema endocrino.

Il risultato non è quasi mai una totale sterilità, che di fatto può essere causata solo dalla presenza di gravi condizioni patologiche (solitamente di natura genetica) o malformazioni, ma uno stato di sub-fertilità, che sempre più spesso rende necessario il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita.

Gli uomini sono i responsabili delle difficoltà nel concepimento nel buon 25% dei casi sebbene, di fatto, l’unica variabile da considerare nel loro caso sia la qualità del liquido seminale.

Per quanto riguarda le donne, la situazione risulta essere ben più complessa: l’organismo femminile non deve garantire solo la produzione dei gameti (le cellule uovo), ma anche un ambiente che consenta il loro incontro con gli spermatozoi e che permetta il successivo impianto dell’embrione nella parete uterina, dove avverrà lo sviluppo del nuovo individuo.

È evidente che le problematiche che possono verificarsi nelle donne sono molto più variegate di quelle riscontrabili nell’uomo: è dunque interessante analizzare le cause principali dell’infertilità femminile e le terapie oggi disponibili per far loro fronte.

Prima di passare a descrivere le principali problematiche che possono influenzare la fertilità nella donna, è importante sottolineare come essa sia soggetta a delle naturali oscillazioni nel corso della vita. Infatti, se nell’uomo la produzione di spermatozoi e quindi la potenziale capacità di fecondare si mantengono pressoché inalterate dalla pubertà in poi, nei soggetti di sesso femminile la fertilità va diminuendo con il passare del tempo, fino a quando, con la menopausa, che in genere si verifica tra i 45 e i 50 anni, essa viene meno del tutto.

Infertilità ormonale
L’equilibrio ormonale che regola il ciclo mestruale, ovvero il meccanismo di maturazione della cellula uovo e di preparazione all’eventuale concepimento, risulta essere molto fine e complesso: anche piccole variazioni nella sua delicata regolazione possono portare ad alterazioni che impediscono il concepimento. Si può effettuare una distinzione tra due casistiche fondamentali:

  • amenorrea primaria: quando il ciclo mestruale non è mai comparso dall’inizio della pubertà;
  • amenorrea secondaria: quando il ciclo mestruale, pur in assenza di una gravidanza, si interrompe improvvisamente.

Nel primo caso, oltre al dosaggio ormonale, è importante sottoporre ad un attento controllo l’intero apparato genitale per verificare l’assenza di problemi fisici.

Nel secondo, va detto che, oltre ad un’alterazione dell’equilibrio degli ormoni, le cause potrebbero essere da ricollegare a periodi di forte stress o ad un’alimentazione poco sana e a un forte dimagrimento.

Escluse cause di altra natura, è possibile fare ricorso alle terapie ormonali che, a seconda della situazione, possono permettere di ripristinare l’ovulazione oppure di portare a maturazione un certo numero di cellule uovo che successivamente potranno essere prelevate e sottoposte a fecondazione artificiale. Oggi, è possibile aggirare con successo queste problematiche in un gran numero di casi, indipendentemente dal problema che ha dato loro origine (ovaio micropolicistico, iperprolattinemia, alterazioni delle ghiandole surrenali, ecc).

Infertilità meccanica
Come già accennato, è all’interno delle vie riproduttive femminili che avviene l’incontro tra cellula uovo e spermatozoo ed è sempre qui che l’embrione dovrà trovare un ambiente adatto ad accoglierlo, proteggerlo e nutrirlo nel corso del suo sviluppo.

Per comprendere meglio quali sono gli step che portano alla formazione dello zigote e quali cambiamenti si verificano nel corpo della donna quando ha inizio la gestazione, è possibile consultare una guida che illustri ciò che accade nel corso dell’intera gravidanza. Questi vademecum informativi sono determinanti per le future mamme, sia per comprendere meglio i cambiamenti psicofisici che caratterizzano i 9 mesi di gestazione, sia per vivere serenamente anche i momenti più difficili, sapendo che certi sintomi, alcuni davvero spaventosi, sono più che normali.

Nel concepimento di un bambino, i problemi più o meno importanti possono riguardare l’apparato riproduttore femminile: alterazioni severe a livello dell’utero o delle tube possono determinare la totale sterilità, mentre situazioni meno gravi comportano una notevole riduzione del grado di fertilità. Uno dei problemi più diffusi riguarda l’ostruzione delle tube, fondamentali elementi di raccordo tra utero ed ovaie, all’interno delle quali solitamente ha luogo l’incontro tra i gameti e la formazione dello zigote.

L’uso errato di alcuni sistemi di contraccezione meccanica, come la spirale, o particolari malattie infettive, possono portare alla formazione di “aderenze” tra le pareti delle tube, che causano di fatto una chiusura di questi canali.

Infertilità: possibili terapie
Nella maggior parte dei casi, la terapia è chirurgica: attraverso interventi che oggi risultano essere sempre meno invasivi (attuabili ad esempio per via endoscopica), è possibile ripristinare una situazione favorevole al concepimento. Quando il problema non può essere risolto in questo modo, generalmente si consiglia di ricorrere alla fecondazione in vitro, che consente di andare ad impiantare direttamente l’embrione nell’utero, bypassando le tube non funzionali.

Una situazione particolarmente grave è rappresentata dalla presenza di un’ insidiosa patologia: l’endometriosi. Essa consiste in un anomalo sviluppo dell’endometrio, la mucosa che riveste l’interno dell’utero e che nel corso di ogni ciclo mestruale va incontro ad accrescimento, preparandosi ad accogliere l’eventuale embrione, per poi disgregarsi dando luogo a sanguinamento, se la fecondazione non si è verificata. Nell’endometriosi, questo tessuto è presente anche a livello delle tube e delle ovaie: oltre ad essere causa di una sintomatologia molto dolorosa, può creare aderenze ed ostruzioni che rendono impossibile la fecondazione. Anche in questo caso la terapia è prevalentemente chirurgica, sebbene in alcuni soggetti i danni siano così gravi da comprometterne in maniera permanente la fertilità.

 

 

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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