A volte inizia a manifestarsi dopo mesi di veglia per accudire nostro figlio che ha scambiato il giorno per la notte e spesso coincide anche con la ripresa del lavoro. L’insonnia è un disturbo sempre più diffuso, che affligge quasi il 40% della popolazione e che può avere delle serie ripercussioni sulla vita quotidiana.
Ecco alcuni consigli per ritrovare il piacere del sonno.

Per combattere l’insonnia, occorre comprenderne le cause scatenanti, allo scopo di ritrovare il benessere e l’equilibrio quando si riposa. Può anche succedere che lo stato di insonnia scaturisca dal nervosismo che si crea quando non si riesce a prendere sonno e ci si rigira nel letto, entrando in un loop infinito.
Generalmente, alla base di questo disturbo c’è lo stile di vita che si conduce, unito ad una zona notte male organizzata, che spesso ostacola il rilassamento pre-sonno. Di seguito vi suggeriamo dei trucchi per ritrovare il sonno perduto e riposare serenamente.

Consigli per ritrovare il piacere di dormire

Per ritrovare il piacere di dormire in tranquillità, occorre prendersi cura di alcuni aspetti della propria vita che evidentemente ostacolano il riposo e inducono agli stati di insonnia.
La cosa importante da ricordare, per preservare la propria salute, è di non abituarsi mai all’assenza di sonno, ritenendolo uno stile di vita normale. Dormire poco e male può nuocere gravemente alla salute dell’individuo, portandolo ad agire in modo pericoloso. Di seguito vi forniremo dei consigli utili per ritrovare il sonno e comprendere al meglio l’importanza di dormire regolarmente.
Innanzitutto occorre prestare attenzione all’ambiente in cui si dorme: il corpo e la mente necessitano di pace e dell’assenza di stimoli, in modo da indurre uno stato di rilassamento che poi condurrà al sonno. Per far sì che la stanza in cui dormite favorisca questi stati d’animo, occorre sistemare il letto in una posizione consona, possibilmente lontano dalla porta d’ingresso della stanza, onde evitare rumori; inoltre, bisogna procurarsi un cuscino comodo, che sostenga adeguatamente il collo e la testa.
Le pareti della stanza dovranno trasmettere armonia e quiete a chi le osserva, senza stancare gli occhi dell’osservatore. Vietati i colori scuri, che affaticano la vista, mentre le tinte tenui sono ideali per la zona notte. Vietato appendere alle pareti quadri, poster o stampe che suscitino ansia, o agitazione; meglio scegliere delle stampe paesaggistiche, magari raffiguranti paesaggi notturni, che concilino il sonno. Vi consigliamo di dare un’occhiata al sito di un team di amanti dell’arte che propone delle stampe su tela per ogni gusto ed esigenza d’arredo.
Infine, curate anche l’aspetto che riguarda la temperatura, che dovrà oscillare tra i 14° e i 18°, ma mai oltre i 20°.

In secondo luogo, bisogna iniziare ad avere sempre un’alimentazione corretta, evitando di assumere bevande alcoliche e alimenti pesanti, che rendono più difficile la digestione, impegnando l’organismo in un lavoro eccessivo. Bandita anche la caffeina, in quanto sostanza eccitante che impiega più di sei ore per essere smaltita dall’organismo.
Quando si va a dormire, occorre lasciare i pensieri lavorativi fuori dalla camera da letto, specialmente se si soffre di disturbi del sonno. A tale proposito, quando possibile, evitate di lavorare subito prima di coricarvi.
Se non riuscite a dormire, non fate l’errore di restare a letto a rigirarvi negli stati di agitazione. Il solo fatto di dover trovare la concentrazione per dormire non va affatto bene; si consiglia la lettura di un libro, oppure una tisana calda per distendere i nervi.
Anche se siete degli sportivi incalliti, evitate di dedicarvi all’attività fisica nelle ore antecedenti al sonno, perché lo sport innalza i livelli di adrenalina, ostacolando il sonno.
L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale nella fase di rilassamento: è dunque consigliabile spegnere tutti i led degli apparecchi elettrici/elettronici perché fonte di distrazione. Anche il computer, il tablet e lo smartphone dovranno essere banditi dal vostro letto.
Infine, per non stressare l’organismo con ritmi di vita sregolati e discontinui, è preferibile mantenere degli orari regolari, cercando di non diminuire le ore di sonno. Il corpo si abitua a ricaricarsi dopo aver riposato per un determinato numero di ore, dunque è bene evitare di stravolgere questo equilibrio, coricandosi più o meno alla stessa ora ogni sera.

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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