Valentina Piccini è una delle amiche che incontri sul web e che poi diventano parte delle tue relazioni vere.

Valentina c’è con poche parole al momento giusto.

Spesso in orari assurdi. In piena notte. È successo che scrivesse solo per dirmi fermati, rifletti, prenditi un momento che va bene anche così.

Sua l’idea di Mamme a spillo fashion blog che coniuga lo stile delle mamme e quello dei bambini con senso pratico, un pizzico di eleganza e tanta personalità.

Sua l’idea di gestire una super famiglia allargata restando issata su vertiginosi tacchi alti. Sempre e comunque. Perché la vita, vista dall’alto, ha tutta un’altra prospettiva.

Faticosa, a volte, ma certamente più interessante.

Una vita divisa tra bimbi (giusto un paio), famiglia allargata (che va seguita e gestita) e un lavoro on line che è un lavoro a tutti gli effetti anche se molti ancora sono i pregiudizi. Super poteri oppure determinazione e organizzazione?

Determinazione, tanta, ma anche i giusti aiuti. Al contrario di molte donne vorrei fare un monumento a mia suocera e poi c’è una parte di stipendio che devolvo sempre in babysitter… ma ne vale la pena!

La gestione di una famiglia allargata con bambini di età ed esigenze diverse non è semplice. Dico sempre che si tratta di un vero e proprio corso di strategia e pianificazione al dettaglio. Non sono solo le cose pratiche ma, a fare la differenza, sono gli umori, gli equilibri, i confronti e le sensibilità di ognuno. Ti va di raccontarmi la tua esperienza?

Non è semplice. La famiglia allargata è una scelta che nasce per amore ma, spesso, può trasformarsi in un caos totale. La fortuna c’entra ma fino un certo punto. Quando ex mariti ed ex mogli sono brave persone le cose sono più facili però dove non arriva l’intelligenza deve arrivare la volontà forte della coppia di dire “ci siamo scelti adeguatevi o andate per la vostra strada” rivolta a tutti, parenti e amici compresi.

I figli, sembrerà strano, sono il problema minore e te lo dico sia da mamma che da figlia di una famiglia molto allargata.

Mamme, professioniste ma anche, e soprattutto, donne. Spesso racconti che non lo dobbiamo dimenticare. Che prendersi cura di noi stesse non è sbagliato ma può farci solo bene. Se stiamo bene noi, in fondo, anche chi ci è vicino potrà sentirlo. I tuoi tre segreti mai più senza.

Controllare l’ansia: bastano cinque/dieci minuti di meditazione al giorno. La faccio (di nascosto, non l’ho mai detto prima) da anni

Rossetto rosso: non solo perché ci fa belle (alla fine non è importante come ci vedono gli altri ma come ci sentiamo noi). Il rossetto è una coccola per dirsi “ti voglio bene” prima di uscire e il rosso è un colore audace ed evidente che, inconsciamente, ci spinge a essere più estroverse

Un bicchiere di vino rosso: uno eh, mi raccomando, non di più! Se i bambini e il marito vi stressano, se arrivate a sera stanche e dovete ancora lavorare, prendere decisioni e varie altre cose voi beveteci su!

Mamme a spillo uno dei blog di settore più seguiti. Tante le collaborazioni con aziende importanti e di grande qualità. Io stessa lo seguo perché so che dietro ci sei tu con la tua trasparenza e la voglia di fare sempre meglio. Ma non è tutto lustrini e paillettes come si pensa. Cosa significa essere, oggi, una fashion blogger ed esserlo con onestà e professionalità?

Innanzitutto grazie. Per me essere una fashion blogger, sia nel settore bambino che  adulto, significa sicuramente essere attenti alle tendenze proponendo una moda realmente indossabile. Significa invitare le persone (le mamme nel mio caso) a capire che la moda è un gioco bellissimo che, in parte, ci salva dall’abbrutimento a delle giornate storte. Significa spingerle a trovare il proprio stile senza voler per forza rappresentare un modello universale.

Dal punto di vista lavorativo vuol dire essere coerenti e professionali perché le aziende magari “le freghi” una volta ma raramente due.

Ti conosco abbastanza per dire che dietro alle grandi soddisfazioni c’è tanta umiltà. Tre consigli che vorresti dare a chi vorrebbe iniziare un percorso in questo settore.

Non massacrate le pr di richieste prodotti o collaborazioni. Trovate il vostro stile, lavorate con serietà e saranno le stesse aziende a chiamarvi

Prendete esempio dalle blogger di successo che vi piacciono: ognuna ha il suo modo di scrivere, di fotografare, di approcciarsi ai follower. Piuttosto che invidiare imitate.

Non cercate numeri facili ovvero non comprate follower. Sono “fantasmi” vuoti che non vi porteranno ad alcun beneficio in termini di qualità e conversioni (e le aziende non sono stupide).

Lavorare on line non è semplice. È un lavoro a tutti gli effetti anche se ancora molti non lo capiscono. Quali i pregiudizi maggiori che hai riscontrato?

Chiunque lavori anche da casa sa che il suo sarà sempre considerato un lavoro di serie b pur muovendo qualche zero. E poi, visto che sei a casa, non vuoi farti carico di tutte le incombenze? Perché i nonni devono tenerti i bambini? Perché quando non sei a casa fai viaggi lunghissimi solo per parlare con delle persone e stare sui social? Insomma non è facile ma, diciamo, che quando si vedono i risultati, economici intendo, la gente inizia a capire. E sì, dirà sempre che sei stata fortunata ma va bene così

Spesso sei oggetto di critiche molto forti perché con te, a volte, per lavoro vengono anche i tuoi figli. Io, invece, so che lavorare in libera professione e gestire bambini e famiglia è un po’ come giocare agli incastri. Spieghiamo come mai queste critiche sono infondate oltre che ingiustificate?

Non c’è mai una cosa giusta o sbagliata ma ci sono mille sfumature. Finché le mie bambine non andavano a scuola portarle con me era naturale e loro hanno sempre vissuto il mio lavoro come un bellissimo mondo incantato. Adesso porto le grandi con me solo quando devo partecipare a qualche evento davvero interessante. Ne parlo con il padre e le maestre e loro concordano con me che certe esperienze formino quanto e più di un giorno a scuola. Molto spesso mentre io lavoro loro tirano fuori i libri dallo zainetto e fanno i compiti. Sanno già come estraniarsi se hanno bisogno di concentrazione e credo che questo aspetto sarà loro molto utile.

I piccoli viaggiano di più con me. Eva adora dormire in hotel e fare colazione a letto ad esempio. Per loro questo è tempo di qualità trascorso con la propria madre prima ancora di un lavoro e sono già consapevoli che, grazie a questo, possono visitare posti e vivere esperienze che a molti amici sono precluse.

Una cosa che ti distingue, nel mondo delle blogger, è il senso di collaborazione che hai. Se devi aiutare una collega oppure cercare l’aiuto di qualcuno sei sempre pronta a farlo con serenità anche a costo di avere, poi, delusioni che non dovrebbero esserci. Spieghiamo bene, una volta per tutte, perché le donne per prime dovrebbero fare rete per davvero e che essere l’una contro l’altra non serve a nulla.

Ti ringrazio. In effetti credo di non aver mai detto no a una collega persino a chi, magari, non si è comportata benissimo. Questo perché prima che un lavoro la mia è una passione ed è anche una soddisfazione personale veder crescere persone che hanno aperto un blog avendo visto me (e ne conto tante, ormai).

Non ho paura che le colleghe mi “rubino” dei clienti perché questi non sono stupidi e raramente si prestano a giochi di questo tipo. E poi sono così anche nella vita. Sono certa delle mia qualità e non mi sento in competizione con gli altri. Ci sono cose, poi, dove si arriva solo in gruppo e non da sole.

Posso dire che, a fronte di qualche delusione, questo comportamento mi ha sempre ripagata e oggi so che, per qualsiasi problema, ho tante persone conosciute in rete che sono pronte a prendere la macchina e venire da me. Questo è ciò che conta.

I sensi di colpa che abbiamo tutte quando dobbiamo stare fuori casa giorni e lontane Km per poter lavorare, essere a un corso oppure a un evento. Come si gestiscono?

Non ho grossi sensi di colpa perché trascorro comunque molto tempo con i miei figli e poi lavoro, in modo particolare, per loro. Ho appena acquistato un grande casale per la mia grandissima famiglia e senza questa professione non sarebbe stato possibile.

Certo se mi chiedi quanto tutto pesi a livello fisico… tanto. Ci sono giorni in cui faccio 1000 e più km solo per tornare prima che loro si sveglino la mattina e non senza aneddoti comici per la stanchezza. Hai presente mettere la benzina al posto del diesel e rimanere bloccata in autostrada alle tre di notte lontana da casa? Ecco, appunto!

Quanto sono importanti l’appoggio del tuo compagno e del tuo ex marito in tutto questo? Vorrei che passasse il messaggio che si può fare. Il tuo è un bellissimo esempio di famiglia allargata. Con fatica e sacrifici, certo, ma è un ottimo risultato ottenuto. Ti va di dare un piccolo consiglio a chi, magari, sta affrontando un momento particolare e pensa che non ce la farà mai ad arrivare a questo?

Si può fare con tanto impegno.

Bisogna circondarsi di persone intelligenti e collaborative trovando la forza nell’amore di quella nuova famiglia che si è scelto di costruire.

Mio marito è fondamentale in questo. Fa un lavoro simile al mio e siamo letteralmente intercambiabili con i bambini e i miei suoceri sono degli angeli.

Il mio ex marito è un padre magnifico e presente. Adora le nostre figlie ma anche i due bambini che ho avuto con Andrea ed è sempre stato di aiuto in tutto. D’altra parte sa che, per quanti errori io possa commettere, metto tutta me stessa nella cura delle nostre bambine e che non lo escluderei mai dalla loro vita né lo farebbe mio marito.

I ruoli sono chiari. Di tutti.

Da ultimo, ma non per questo meno importante, la vita si può e si deve sempre vedere dall’alto di un tacco 12 perché, diciamolo, tutto può cambiare prospettiva. Ho studiato vero? Bene allora quali i nuovi progetti di Valentina per questo nuovo anno?

Hai studiato benissimo! La vita dall’alto è più bella perché i problemi sembrano più piccoli.

Quest’anno ho fatto “il grande salto” affidando la parte commerciale del blog a un’agenzia di cui mi fido e cercherò di lavorare con ancor più qualità non dovendomi più smazzare le decine di mail “Fuffa” che arrivano ogni giorno.

Sto scrivendo le parti essenziali del mio libro per cui una grande casa editrice mi ha fatto l’onore di muoversi.

Sto gestendo l’avvio della ristrutturazione del nostro casale che ospiterà anche un agriturismo di lusso e… naturalmente farò la mamma, la moglie, l’amica, la figlia… insomma, datemi un calice di champagne e nessuno si farà del male!

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    By: Rossana Cavallari

    Ciao sono Rossana, vivo a Verona con bebè, un sacco di libri e tante parole che mi frullano in testa in attesa di trovare il posto giusto.
    Chi sono? Sono giornalista, copywriter e storyteller moderatamente romantica (ma in realtà anche un po’ di più) tendenzialmente organizzata (ma non troppo altrimenti addio imprevisti sorprendenti) e, a tratti, ironica. Mi pare ci sia tutto no?!

    Osservo il mondo attraverso il filtro delle emozioni. Seguo l’istinto e scrivo di quello che mi fa battere il cuore.
    Qui racconterò storie di maternità portandovi a compiere un viaggio in un mondo bellissimo e ricco di sfumature. Vorrei farvi conoscere donne diversamente meravigliose che ogni giorno costruiscono la loro famiglia e gestiscono il loro lavoro al meglio.

    Donne che sanno sorridere ma, anche, piangere. Donne vere come le storie che amo raccontare.
    Donne che sanno emozionare come succede a me quando le ascolto. Donne che, vorrei, potessero ispirarvi quando magari vi sentite in difficoltà, fuori luogo o magari sbagliate.
    Donne come me e come voi. Vi aspetto qui e se volete anche sul mio blog!

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    Intervista a Michela Calculli
    Educazione Digitale: intervista a Rachele Zinzocchi
    Viaggio nella maternità: intervista a Lucrezia Sarnari
    Alla ricerca del “sesto senso” delle mamme!

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