Ammettiamolo: quando si tratta di chat di mamme in Whatsapp siamo tutte un po’ vittime e un po’ carnefici. Poche vogliono veramente esserci, ma tutte riversiamo in quei gruppi i nostri dubbi in cerca di soluzione, condivisione e appoggio.

Ho due figlie di 5 e 6 anni e ormai sono una veterana di gruppi in Whatsapp di mamme, ai quali ho cominciato a partecipare ai tempi del nido. Facciamoci 4 risate insieme sulle varie “degenerazioni” che ogni tanto (consapevolmente o inconsapevolmente) causiamo. 🙂

 

Gli alcolisti anonimi

Mamma1: “Ciao a tutte! Sono Anna, mamma di Lorenzo”
Mamma2: “Benvenuta Anna, mamma di Lorenzo”
Mamma3: “Benvenuta! Io sono Lina, mamma di Sara”
Mamma4: “Benvenuta! Francesca mamma di Andrea”
Mamma5: “Ciao! Io sono Eva, mamma di Adamo”
Mamma6: “Benvenuta Anna! Io sono la mamma di Edoardo”
Mamma7: “Ola! Rachel mamma di Pablo”
Mamma8: “Ciao! Io sono Veronica, mamma di Edvige”
Mamma9: “Benvenuta ! ”
Ecc. ecc.

 

Le ansiose

Mamma1: “Ragazze, scusate… ma voi lo mettete il cappellino ai vostri figli per la gita? Io a Franco l’ho messo, ma so già che se lo toglierà! Ho detto alla maestra di farglielo tenere in testa, ma non mi ha dato una risposta rassicurante, ha solo detto: ok”
Mamma2: “Ah si! Gli ho dato anche la sciarpa! E la maestra deve fare poco la preziosa e fare il suo lavoro!”
Mamma3: “Anche io: cappellino e sciarpa!”
Mamma4: “Oddio! Dite che si ammalerà? Io gli ho dato solo il cappello!”
Mamma5: “Ehm… ragazze scusate se intervengo, ma è il 15 settembre e c’è il sole…”

 

Le dittatrici

Mamma1: “La maestra ha detto a mio figlio che se non sta zitto gli mette una patata in bocca! Vi sembra il caso???”
Mamma2: “Davvero???? Assolutamente no! Non si deve permettere!”
Mamma3: “Dobbiamo segnalarla al preside!”
Mamma4: “Beh, non mi sembra così grave, è una battuta…”
Mamma4 eliminata dalla chat.

 

Le socievoli

Mamma1: “Buongiorno mamme! Vi auguro una splendida giornata! 😊❤️🍀”
Mamma2: “Buongiorno a te! 😘😁”
Mamma3: “Che carina a darci il buongiorno!!! 😍”
Mamma4: “🌹”
Mamma5: “🌸🌺🌷”
Mamma6: “Una splendida giornata a voi!”
Mamma7: “Ciaoooooooooooooooooooo! 😊”
Emoticons… Emoticons… Emoticons… Emoticons come se non ci fosse un domani!

 

Le confusionarie

Mamma1: “Qualcuno sa il colore della copertina del quaderno d’italiano?”
Mamma2: “Perchè lo vuoi sapere? Ci pensano le maestre.”
Mamma3: “Anche i vostri figli sono tornati a casa con una strana macchia sulla maglietta?”
Mamma4: “Io invece ho un’altra domanda: il cognome del nuovo maestro?”
Mamma5: “Verde”
Mamma2: “Non era mica Rossi?”
Mamma1: “Verde è il colore della copertina, giusto mamma5?”
Mamma5: “No, è il colore della macchia sulla maglietta di mio figlio. Mi sa che il maestro è Bianchi.”
Mamma6: “Bianco”
Mamma6: “Neri”
Mamma6: “E’ lo slimer di mio figlio”
Mamma6: “Scusate… siete troppo veloci e non risco a starvi dietro… ma ho risposto a tutte! :)”

 

Le pettegole

Mamma1: “Ragazze, avete visto come si veste la mamma di Rachele di quinta?”
Mamma2: “Si, sembra sempre che debba andare ad un matrimonio.”
Mamma3: “Qualcuno dovrebbe dirle che anche se si mette in jeans e scarpe da ginnastica non muore nessuno.”
Mamma4: “E poi… la vedo sempre in giro, farà la casalinga!”
Mamma2: “Magari vestirsi bene è la sua unica soddisfazione…”
Mamma5: “Ragazze, la mamma di Rachele è la wedding planner più famosa d’Italia. Lei va quasi sempre ad un matrimonio.”
Mamma1: “Ah si??? E non ci dice nulla??”


Dite la verità… In chi vi riconoscete?! 🙂

 

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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