Venerdì 9 marzo ho portato la mia testimonianza all’evento “Madre non madre”, organizzato dal Gruppo Maternità e Paternità, che presentava i risultati della prima indagine online sulla maternità.

L’indagine è stata realizzata avendo come cluster d’interesse quasi 3.000 donne nate tra il 1970 e il 1989, residenti principalmente al nord, ed ha dato risultati che confermano le sensazioni che noi tutte abbiamo, ma che messi nero su bianco danno veramente da pensare e mi stimolano a fare sempre di più con l’associazione BusinessMum:

–  il 37% ha un reddito inferiore a 1000 euro, nonostante l’alta scolarizzazione (laurea o master)
– il 9,5% ha dichiarato di non voler  figli

Tendenzialmente chi è madre ha un lavoro stabile, ma problemi legati al poco tempo, ai costi di nido e/o baby sitter, ma soprattutto della diminuzione di reddito subita dopo l’aver avuto figli. Quest’ultimo dato è dovuto anche al fatto che il 23% di loro non ha avuto indennità di maternità (perché lavora in proprio, come la sottoscritta, o perché ha contratti atipici che non la tutelano).

Come conseguenza di questi dati, si ha il risultato che circa il 40% delle donne riceve un aiuto economico dalla famiglia d’origine, nonostante abbia costituito un nuovo nucleo famigliare.

Il dato più confortante (indica anche di un grande cambiamento culturale che sta avvenendo) è che il partner e’ molto presente nella gestione della famiglia e nel 37% dei casi collabora alla pari. Forse anche per questo motivo il 77,7% delle mamme dichiara che la qualità della vita è migliorata con l’arrivo di un figlio ed il 35,7% lo avrebbe fatto prima.

E voi BusinessMum? Lo avreste fatto prima?

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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