Michela Calculli è Mammaeconomia e la potete seguirla sul suo blog!

Io lo ammetto se non ci fosse bisognerebbe inventarla.

È successo che quando mi sono trovata da sola con bebè ho scoperto, ancora una volta, quanto tutto ciò che avesse a che fare con numeri, utenze e questioni economiche mi risultasse semplicemente complesso. Certo lo dovevo capire e dovevo riuscire in quella che per me, a tutti gli effetti, era un’impresa ardua.

Così, un giorno, Google mi ha fatto scoprire lei e, come per magia, le cose sono migliorate. L’economia poteva essere semplice. Un sogno.

Lo scorso anno, io e Michela, ci siamo viste di persona a Verona in occasione di Seo&love 2016.

Uno scambio di battute veloci sono state il preludio di una video chiamata su Skype a tarda sera qualche settimana dopo.

Ancora oggi so che Michela c’è. Ci confrontiamo sulle cose serie, spesso ci commentiamo e non dimentichiamo mai di sorridere perché poi le difficoltà le abbiamo tutte ma a noi piace pensare che un rossetto e un outfit adeguato, se non risolvono, almeno possono alleggerire la situazione.

Ecco quindi la mia nuova mamma intervista da non perdere.

Michela una vita divisa tra marito, figli maschi ed economia. Non per niente una sezione del tuo sito si chiama proprio mammaeconomia. Ci racconti di cosa ti occupi esattamente e come riesci a conciliare le giornate tra aggiornamento fiscale, post da scrivere e riunioni di scuola da gestire?

Il mio è quello che da qualche parte ho sentito definire “caos organizzato”.

In sostanza io provo a darmi un’organizzazione settimanale, tra lavoro e famiglia, poi cerco di mantenere la barra più o meno dritta nonostante gli imprevisti che, per una mamma freelance di due bambini di 6 e 3 anni, si chiamano influenza, scioperi, riunioni sindacali e simili.

Poi ho un’arma segreta: un marito high care.

Ho visto che hai un sito nuovo di zecca in cui si parla anche di tecnologia, web marketing e start up. Nuove prospettive direi. Ti va di raccontarmi la tua avventura on line?

La mia avventura online è nata e si è sviluppata per caso.

Ho aperto un blog dove volevo raccontare la conciliazione vita e lavoro vista con gli occhi di una neomamma e sono finita a parlare di Fisco che è la mia materia di studio quotidiano (per tre anni ho lavorato in studi di commercialisti).

Adesso, dopo una serie di vicissitudini familiari, che mi hanno costretta a prendere un po’ tutto il lavoro che mi veniva proposto ho deciso di capitalizzare le mie esperienze. Sia quelle negli studi professionali che quelle come ex analista di mercato nel settore ICT quindi attivarmi per seguire una formazione più mirata e realizzare un piano editoriale sul blog che sia innovativo e interessante insieme.

A breve parlerò di cose come Fintech, Big Data e Industria 4.0  ad esempio.

Come la maternità si è rivelata un’opportunità invece di un ostacolo? Far andare di pari passo vita privata e lavoro non è semplice ma nemmeno impossibile vogliamo lanciare un messaggio positivo?

La maternità mi ha donato un coraggio che prima non avevo. Il coraggio di mollare una situazione lavorativa di estremo disagio e di avviare un’attività autonoma.

La seconda maternità, che è stata problematica fin dalla gravidanza, mi ha insegnato a non avere paura di niente o quasi.

Nessuna paura e il coraggio sono i due ingredienti importanti quando ci si lancia in un’iniziativa professionale indipendente. Tutto il resto si organizza oppure si affronta con il “caos organizzato”.

Parlare di cose difficili in modo semplice è la tua specialità. Il tuo focus sono il fisco e l’economia resi comprensibili a tutti. Una sfida interessante. Quali sono i tuoi segreti per fare questo lavoro al meglio?

Su questo purtroppo non posso dare consigli né prendermi grandi meriti: è un dono. Mi viene abbastanza spontaneo tradurre le cose complicate in parole semplici. Forse è per questo che, quando lavoravo per i commercialisti, i clienti più anziani chiedevano sempre di me!

Una regola generale però c’è. Quando scrivi devi pensare a chi ti legge e devi imparare a conoscere il tuo utente. In questo modo potrai adeguare il tuo linguaggio per rendere i testi semplici ma non banali.

Una delle collaborazioni più belle, che hai all’attivo, è quella con il portale 6sicuro di cui Salvatore Russo è responsabile marketing. È anche grazie a lui se ci siamo conosciute a Verona nel 2016. Mi racconti questa esperienza?

Tutto è iniziato nel gennaio 2012 ormai più di 5 anni fa.

Io e Salvatore ci siamo incontrati su Twitter. Ci scambiavamo battute sui nostri bambini o meglio sull’essere genitori di detti bambini (abbiamo due figli coetanei). Non sapevo però di essere sotto osservazione. Salvatore è una specie di Talent Scout del Web Marketing tra le altre cose che fa.

Insomma appena ho aperto la Partita IVA lui mi ha mandato un messaggio privato su Twitter. Mi chiedeva il numero di telefono per una proposta di lavoro. E la mia firma è ancora lì anche oggi su tanti articoli del blog di 6sicuro.it.

Diciamo che si può parlare di fisco e cose seriose con un tocco di eleganza e un pizzico di rossetto rosso? Spesso ci scambiamo opinioni e commenti di stile. Molte volte siamo ironiche perché a noi piace sorridere sempre, nonostante tutto. Cos’è lo stile secondo Michela Calculli?

Io, in generale, mi definisco una “scappata di casa”. Diciamo che nella quotidianità vado in giro in jeans e maglietta, struccata e con i ricci arruffati.

Ma, se mi ci metto, per me lo stile vuol dire una cosa sola: pendant.

Se devo uscire di casa con stile tutto deve essere abbinato!

Mio marito ha appena notato che, per la mia tenuta di nordic walking (sport che pratico da un po’), le tonalità sono esclusivamente quelle del grigio, del nero e del fucsia: dalla fascia per i capelli alla punta delle scarpe.

Soltanto i bastoncini sono blu ma perché si tratta di un regalo.

Come vedi l’evoluzione prossima dell’economia in rapporto anche al digitale?

Domanda davvero complessa e sul tema si scrivono trattati.

L’economia con il digitale non può che migliorare: miglioreranno produttività ed efficienza e i tempi di produzione si accorceranno. Ma c’è un grande “ma”. Il saldo tra posti di lavoro perduti e nuovi sarà di certo negativo. Inoltre le persone non sono tutte pronte e veloci nel riqualificarsi (insomma non si passa da impiegato amministrativo a big data anlalyst in un batter d’occhio). E allora il lavoro più grande che dovrà fare la politica mondiale, se avrà la sufficiente lungimiranza, sarà quello di trovare un modo per bilanciare una elevatissima produttività e redditi sempre più carenti.

Quali sono i prossimi progetti per il futuro?

Studiare studiare studiare. Ma colgo l’occasione per fare un annuncio: ho smesso di studiare per l’esame da commercialista. Ho capito che quell’avventura è il mio passato mentre mi sento decisamente proiettata verso il futuro.

Non rinnego nessuna delle mie esperienze lavorative ma voglio qualificarmi sempre più come consulente aziendale su tematiche complesse che necessitino di essere tradotte in maniera semplice all’interno dell’azienda o per i clienti ed i prospect.

Se ti dovessi descrivere in tre parole quali sceglieresti?

Pigra, coraggiosa, poliedrica.

L’economia diventerà sempre più femminile Michela?

Più che femminile mi auguro diventi sempre più umana.

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    By: Rossana Cavallari

    Ciao sono Rossana, vivo a Verona con bebè, un sacco di libri e tante parole che mi frullano in testa in attesa di trovare il posto giusto.
    Chi sono? Sono giornalista, copywriter e storyteller moderatamente romantica (ma in realtà anche un po’ di più) tendenzialmente organizzata (ma non troppo altrimenti addio imprevisti sorprendenti) e, a tratti, ironica. Mi pare ci sia tutto no?!

    Osservo il mondo attraverso il filtro delle emozioni. Seguo l’istinto e scrivo di quello che mi fa battere il cuore.
    Qui racconterò storie di maternità portandovi a compiere un viaggio in un mondo bellissimo e ricco di sfumature. Vorrei farvi conoscere donne diversamente meravigliose che ogni giorno costruiscono la loro famiglia e gestiscono il loro lavoro al meglio.

    Donne che sanno sorridere ma, anche, piangere. Donne vere come le storie che amo raccontare.
    Donne che sanno emozionare come succede a me quando le ascolto. Donne che, vorrei, potessero ispirarvi quando magari vi sentite in difficoltà, fuori luogo o magari sbagliate.
    Donne come me e come voi. Vi aspetto qui e se volete anche sul mio blog!

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    Alla ricerca del “sesto senso” delle mamme!

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