Lavori in proprio? Ecco una buona notizia: potrai usufruire anche tu di un’agevolazione ad oggi riservata solo alle mamme dipendenti, ovvero potrai ottenere fino a 1.800€ in voucher da utilizzare per la baby sitter.

Un’altra agevolazione estesa anche alle lavoratrici autonome e alle imprenditrici, argomento molto caro a noi BusinessMum!
Se rientri in una di queste due tipologie, leggi attentamente questo articolo, perché da quest’anno potrai godere di un buono del valore di 600 euro al mese per un massimo di tre mesi e per un importo totale di 1.800 euro.
Per questo importante passo avanti dobbiamo ringraziare l’emendamento proposto dalla deputata altoatesina Renate Gebhard, grazie al quale sono stati destinati 2 milioni di euro a copertura dei voucher per le neo-mamme lavoratrici autonome.
Grazie a questa miglioria, si allargano altri diritti a tutte le donne lavoratrici, a prescindere dal fatto che siano dipendenti o autonome, tutelando il diritto di ogni madre di poter conciliare le gioie della maternità con le soddisfazioni professionali.

Grazie a questa misura si cerca di evitare che le donne escano dal mondo del lavoro per un periodo troppo lungo, danneggiando di conseguenza la loro professione.
Il voucher è infatti volto a supportare le mamme proprio in uno dei periodi più delicati della vita dei loro bimbi: i primi mesi di vita.
Se hai un bimbo piccolo, ma necessiti di riprendere a lavorare, potrai richiedere il supporto economico per ogni mese di congedo parentale del quale non hai non ancora fruito, quindi il voucher si sostituirá al congedo parentale.

Potrai usufruire del bonus:
1. presso una struttura accreditata, ad esempio un asilo (al quale verrà accreditata una cifra mensile fino a 600 euro)
2. attraverso voucher cartacei da ritirare presso l’INPS con i quali retribuire le prestazioni di baby sitting di volta in volta

L’estensione del voucher è una misura sperimentale, per la quale è prevista una copertura economica solo per il 2016.
I criteri di accesso e le modalità di utilizzo saranno stabiliti a breve con Decreto del Ministero di Lavoro e del Ministero dell’Economia.
Nel frattempo ti ricordiamo di visitare il sito dell’INPS per reperire le informazioni principali.
Ti terremo aggiornata!

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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