Opinabile? Criticabile? Condivisibile? Non so. Ma questa sono io.

Siamo bombardati da spot televisivi nei quali i bimbi si imbrattano con cioccolato, sugo, fango e scorie nucleari, ma la mamma perfetta non si scompone, perché tanto usa il detersivo super imbattibile che annienta ogni macchia come Luke Skywalker distruggeva la Morte Nera.
E che dire di quei frugoletti che spaccano vetri e versano le peggio sostanze sul tappeto appena comprato?
Ovviamente nulla: la mamma perfetta della pubblicità fa spallucce, accenna un sorriso e sfodera il suo fenomenale aspirapolvere, che risucchia tutto in un istante, come solo un buco nero riuscirebbe a fare.
A parte il fatto che tutto ciò è vero solo nelle pubblicità e che riparare un vetro rotto costa denaro contante, la vita reale con dei bimbi in casa è un po’ diversa. Anche perché a volte la giornata è andata storta sul lavoro, oppure stai poco bene o semplicemente perché sei umana e pulire riordinare costa tempo e fatica.

Così guardi la pubblicità, poi ti guardi allo specchio: è sera, hai i capelli arruffati e un leggero mal di testa, le tue figlie si stanno tirando i capelli per chi usa per prima il gioco che entrambe anelano nel medesimo momento e tu… esplodi!
Sbraiti che se devono litigare per il gioco, non è il caso di giocarci. Lo riprenderanno domani, con calma quando avranno fatto pace. Mentre entrambe strillano e si disperano supplicandoti di ridare loro il gioco, le inviti energicamente ad andare a lavarsi i denti e prepararsi per la notte.
All’inizio si lavano mentre la disperazione aumenta, poi capiscono che non c’è trippa per gatti e che se continuano così non leggerai neanche la favola della buona notte, allora si calmano, infili loro il pigiama e mentre papà le pettina leggi la storia. Concludi la loro giornata con qualche coccola e tanti baci, prima di crollare esausta sul divano.

E’ in quel momento che hai l’illuminazione: non sono una mamma da pubblicità.
Sono una mamma che si arrabbia almeno una volta al giorno, ma dopo due secondi è già passato tutto.
Sono una mamma che ama incondizionatamente le sue figlie, ma nei giorni  che iniziano con loro che continuano a farsi i dispetti non vede l’ora di lasciarle a scuola.
Sono una mamma che passa il weekend con la famiglia e gioca con le proprie figlie, ma quando arriva il lunedì mattina è contenta di potersi rilassare un po’… Al lavoro! 🙂

E non faccio spallucce se le mie figlie sporcano dove ho appena pulito o fanno rotolare l’intero gelato al cioccolato comprensivo di cono sul vestitino bianco appena indossato, perché anche se ho comprato il super-detersivo di ultima generazione so già che una candeggiata la dovrò dare comunque. E forse dovrò anche tingere il vestitino di blu…

Sono l’anti-mamma perfetta, e sono convinta di essere come almeno il 70% delle mamme del mondo. Anche quelle che giurano di essere l’esatto contrario, perché la mamma angelo del focolare si comporta così.

E poi… Non prendiamoci in giro: quando i nostri figli hanno la luna storta farebbero saltare i nervi anche al Dalai Lama!
E come rimanere tranquilla quando tua figlia grande, in preda ad un attacco di gelosia, rovina il compleanno alla sorella?
O quando le tira un calcio rotante che neanche Jean Claude Van Damme esegue così alla perfezione?

Ciononostante, le amo incondizionatamente e darei la vita per loro.
E tutte le volte che chiedono il gelato al cioccolato glielo compro, perché so che è il loro preferito, anche se poi si sporcheranno. Perché arriverà il giorno in cui avranno imparato a non sporcarsi.
La realtà è che non me ne frega niente se loro non sono le figlie perfette e a dire la verità non me ne frega niente di non essere la mamma perfetta.
Anche se urlo e a volte do uno scapaccione sul sedere, da quando sono nate il mio mondo è cambiato e mi sciolgo nei loro abbracci.
L’Italia è ancora piena di stereotipi, ma io sono contenta di non farne parte.

E voi? Siete mamme da pubblicità?

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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