Agosto è stato dedicato alle mie figlie: alla piccola nata i primi del mese e alla grande, che era a casa dal nido. Mi sono quindi presa tempo per la neo arrivata in famiglia, ma anche per la mia cucciola di un anno e mezzo più grande.
Ed e’ stato terapeutico.

I bambini ti danno amore incondizionato e ti fanno ridere, solo loro riescono a darti una certa serenità, ma a patto che ci si prenda il tempo per beneficiarne. Cosa semplice in vacanza, non altrettanto facile nella routine quotidiana, ma penso sia l’unico modo per non stressarsi troppo nella gestione dei figli.
Lavorando in proprio dovrò nuovamente calibrare la conciliazione tra famiglia e lavoro, perché avere due figli molto piccoli richiede un grande dispendio di energie, che mal si sposa con un lavoro nel quale tu sei l’unica a fare le cose e non esiste maternità.

Penso che alla fine troverò un equilibrio solo se riuscirò a perdere un po’ la mia ansia di avere tutto sotto controllo e comincerò ad accettare di avere chi m’imbratta il pavimento appena pulito e mette perennemente in disordine, o chi rigurgita sul divano e si sporca quando l’hai appena cambiata, il tutto senza preoccuparmene troppo.
Cosi facendo dedicherò meno tempo alla casa e darò più spazio alle mie figlie, godendo della loro compagnia e della pienezza che danno alla vita famigliare.

Sto già vedendo di mettere in pratica questa teoria, ma ho bisogno di ancora un po’ di rodaggio!
Intanto vi scrivo con la piccolina tra le braccia…
Voi come riuscite a conciliare la gestione dei figli con le altre incombenze?

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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