In Italia il tasso d’inattività delle donne si attesta al 48,9% ed il tasso di disoccupazione al 9,7% (Fonti: ISTAT – CorriereEconomia), questo fa si che quasi il 60% delle donne italiane non abbia alcun lavoro. Secondo voi perché?

A mio avviso parte del motivo è da ricercarsi nei nostri retaggi culturali: da nord a sud nell’immaginario collettivo italiano la mamma è l’angelo del focolare, colei che sta a casa e si occupa della cura domestica e dei figli. Molte donne vengono cresciute con questo stereotipo che aleggia nella loro vita o che è presente nella loro quotidianità (la loro stessa madre), ma anche chi come me è figlia di una donna che ha sempre lavorato ha ricevuto una certa educazione sull’abnegazione che la donna deve avere nei confronti della famiglia.

Altre ragioni però risiedono in aspetti più pratici ed obiettivi, legati prevalentemente ad un fattore economico: avere figli costa e se non si hanno buone entrate economiche, né nonni o parenti vicini e disponibili, conviene che uno dei due genitori resti a casa piuttosto che mandare i propri figli all’asilo. Perché spesso le rette superano lo stipendio.
Tipicamente è la madre che rimane a casa, con notevoli danni non tanto alla sua carriera, quanto al suo percorso lavorativo. rimanere fuori dal mercato del lavoro per 5 o 6 anni al giorno d’oggi significa avere grossi problemi di reinserimento lavorativo tra qualche anno.

Voi cosa ne pensate?

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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