Oggi ho partecipato al convegno indetto da Global Humanitaria sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Argomento interessante, attuale e prioritario per BusinessMum, perchè le politiche aziendali volte alla conciliazione famiglia/lavoro siano indissolubilmente legate a tale discorso.
Apprezzo molto l’attività svolta da Global Humanitaria, perché tutela e sostiene attivamente bambini in tutto il mondo e, come sapete, credo fortemente che i bambini siano il nostro futuro e vadano tutelati ed aiutati a crescere in modo sano.

La portanza del convegno era evidente già dai relatori presenti in sala e dal mediatore: Alberto Barachini, giornalista di TGcom24.

Il convegno è stato aperto dall’Assessore della Provincia di Milano Massimo Pagani, che ha puntato l’accento sul l’importanza della presa di coscienza delle aziende della propria responsabilità sociale. Concordo appieno con questa visione, in quanto le aziende sono attori non solo socio-economici, ma anche sociali, perché le loro politiche di gestione del rapporto con i lavoratori influenzano attivamente la vita delle persone.
Le istituzioni, ha affermato l’Assessore, premieranno sempre più le aziende meritevoli che applicheranno la Responsabilità Sociale d’Impresa. Trovo questo aspetto molto interessante, perché finalmente si riconosce il valore dell’etica sociale delle imprese e questi riconoscimenti aiuteranno anche le PMI ad attuare sane politiche di tutela dei lavoratori e della società.
Federica Fornelli, Direttore Marketing di Global Humanitaria, punta l’accento sull’importanza di portare la Responsabilità Sociale d’Impresa anche nelle PMI,  che sono composte da persone che hanno poco tempo per penare a progetti di questo tipo, ma potrebbero ampiamente beneficiarne.
Massimiliano Monesi ha parlato delle norme di riferimento della RSI.
Ha innanzitutto puntato l’accento sul fatto che, per essere realmente efficace, la Responsabilità Sociale d’Impresa deve diventare maggiormente capillare ed arrivare a toccare anche le PMI. Il modello economico che è stato attuato fino ad oggi, ha sostenuto Monesi, è obsoleto: le imprese necessitano di prestare attenzione ed istanze ambientali e sociali, per farle proprie. Si tratta di un cambio non solo culturale, ma anche di modello economico, questa è la vera innovazione di ciò che sta avvenendo oggi.
A tale proposito la normativa prevede due linee guida: la SA8000:2008 (che è anche una certificazione) e la ISO26000:2010.
In tale discorso diventa preponderante il Bilancio Sociale d’Impresa, che deve essere qualcosa di più concreto di un semplice esercizio stilistico e deve coinvolgere tutti gli Stake Holder dell’azienda.
Il Dottor Samuele Bellani ha poi puntato l’accento sulla eticità delle attività delle aziende. L’avere comportamenti socialmente corretti, infatti, è un dovere etico per le società e non solo un obbligo di legge (vedi Legge 231).
Federica Fornelli ha sottolineato l’importanza di essere coerenti: non basta semplicemente redigere dei documenti aziendali, si deve applicare attivamente quanto scritto nei bilanci sociali.
Il Dottor Mauro Turri ha affrontato il tema di maggiore interesse per noi di BusinessMum: la conciliazione famiglia lavoro e la tutela delle mamme lavoratrici.
La legge “Più dai, meno versi” del 2005 è volta a dare degli sgravi fiscali a tutte  quelle imprese che attuano azioni di RSI. L’aspetto più interessante è che il tetto massimo è 70.000€.
Inoltre: sapevate che l’INPS riconosce una riduzione del 30% a quelle micro e piccole imprese che attuano concretamente quanto previsto dalle norme volte alla RSI?
Li trovo due aspetti molto interessanti e sconosciuti ai più, come il discorso del Payroll Giving, ovvero la “donazione tramite busta paga”: il lavoratore può liberamente scegliere che, ogni mese, un’ora o più della sua retribuzione netta venga elargita come donazione (deducibile o detraibile) ad una organizzazione non profit.

L’ultimo interessante intervento è stato quello di Valeria Severini, CEO di Freedatalabs, che ha affrontato l’interesse te tema del social media marketing, in quanto i social media sono basilari per comunicare l’etica di un’azienda.
In conclusione Valeria Severini ha affermato: “Dietro il business ci sono sempre delle persone.” È con questa frase che ci ha conquistato…

Spero di avervi dato interessanti spunti utili, se volete approfondire o se cercate un supporto per avviare l’attività di Corporate Social Responsability in azienda, contattateci.

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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