Oggi ho incontrato Alessia Mosca, l’unica parlamentare italiana che ad oggi è costantemente attiva nel campo delle pari opportunità e del diritto alla genitorialità.
Al di la delle ideologie politiche (BusinessMum è volutamente un’associazione apartitica e apolitca) Alessia è una persona proattiva ed estremamente disponibile e coinvolgerà Businessmum in tutte le sue attività (nazionali e in ambito UE) legate alla tutela della genitorialità.
Questo primo passo di BusinessMum nel dialogo con le istituzioni e chi ne fa parte è molto importante, perché da qui comincia il coinvolgimento attivo dell’associazione nel portare avanti istanze di valenza sociale, per cambiare alcune leggi ad oggi non del tutto paritarie o che svantaggiano le madri lavoratrici, nonché le famiglie con entrambi i genitori che lavorano. Ma questo è un passo ancora più importante perché BusinessMum ha trovato un referente autorevole che ne condivida principi e valori: dall’idea che ciò di cui abbiamo bisogno è in primis un cambiamento culturale, alla convinzione che non serva a nulla piangersi addosso, bensì bisogna essere propositive e proattive.
In Italia, infatti, ci lamentiamo di come vanno le cose, delle leggi non adeguate… poi se le cose cambiano a nostro vantaggio… ci lamentiamo ancora!
Ho già affrontato un’altra volta questo argomento: noi soffriamo di un retaggio culturale molto forte, che vede la maternità come qualcosa di esclusivo della donna,  che implica sacrificio e totale annullamento del suo ruolo extra-domestico, per diventare la regina del focolare. Ogni attività che la allontani dal suo ruolo di moglie e madre è vista come una colpa ed in tutte noi c’è quella vocina che dai meandri più remoti della nostra mente ci fa notare che se lavoriamo non dedichiamo tempo a chi abbiamo messo al mondo, facendoci sentire in difetto nei confronti di chi è piccolo ed indifeso e non ha chiesto di nascere. Ci sentiamo in colpa se lavoriamo, se lasciamo i figli al nido e se non stiamo con loro durante il giorno. Perché?
Perché questa è la nostra cultura e finché non cambieremo un po’ la nostra mentalità non saremo pronte ad accogliere benefit lavorativi e sociali quali: le pari opportunità per entrambi i genitori, il telelavoro, la flessibilità di orari lavorativi.
BusinessMum si fa promotrice di questo cambiamento culturale. Siete con noi?

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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