…di leggere articoli su articoli di chi si e’ fatto da solo e in barba alla crisi ha portato avanti la sua idea vincente guadagnando.
Non che io non creda nell’imprenditorialità o nella possibilità di “farsi da soli”, anzi, ma non ritengo che sia tutto così semplice come si continua a leggere, soprattutto se non si hanno soldi per iniziare con una marcia in più e promuoversi massivamente.

Leggendo con attenzione i vari articoli, scopri che una blogger piena di agganci e con un blog famosissimo era sposata con un petroliere che l’ha introdotta un certi ambienti, che l’innovatore pieno di idee messe in pratica con successo e’ milionario di famiglia e che chi ha avuto idee geniali o lanciato prodotti di nicchia ottenendo il successo in pochi mesi aveva anche un lavoro a cinque o sei zeri, oppure un cospicuo gruzzoletto da parte che gli hanno consentito di promuoversi al meglio.
“Abbiamo investito 100.000 euro ed ora esportiamo in tutto il mondo!” Ma quanti al giorno d’oggi hanno somme a cinque zeri da investire in una start-up?
La realtà per il resto del mondo ed in particolare per tutti coloro che hanno idee fantastiche, ma non i soldi per metterle in atto, è che bisogna fare molta fatica, ingoiare tanti rospi ed andare incontro a tanti fallimenti (dai quali s’impara moltissimo) prima di riuscire.

Voglio leggere un articolo di chi dice: ho lavorato giorno e notte, ho avuto momenti con i soldi contati sul conto corrente, ho fallito nei miei intenti… ma ho imparato tanto e dopo molte peripezie finalmente le cose cominciano ad ingranare.
È da queste storie che s’impara, non certo da chi aveva qualche centomila euro da investire ed ha creato un’azienda di successo.
L’imprenditorialità è una strada in salita che richiede tempo, pazienza e tanta dedizione. Diffidate da chi vi dice cose diverse o vi promette guadagni cospicui in breve tempo.

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    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

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