Molto spesso nelle aziende c’è l’attitudine maschile a dilatare la giornata lavorativa, in quanto gli uomini sono ancora molto spesso esonerati da responsabilità familiari. Questa tendenza fa sì che la disponibilità maschile di tempo (che riduce la produttività mattiniera per riversarsi in produttività extraoraria) venga percepita come produttività tout court, incontrando il maggior consenso di chi dirige l’azienda.
È ancora forte in Italia l’idea che se si vuole fare carriera bisogna fermarsi in ufficio ben oltre l’orario di lavoro standard ed ogni anno vengono pagate decine di inutili ore di straordinario a persone che si fermano al lavoro fino a tardi, ma durante il giorno passano le mezz’ore davanti alla macchina del caffé o a bighellonare in internet.
Questa tendenza a credere nel finto stacanovismo (ed a richiederlo espressamente a chi non lo dimostra) e’ indice di un limite insito in molte aziende italiane:  l’incapacità di valutare le persone per obiettivi raggiunti, con la conseguente necessità di trovare un altro metro di valutazione: le ore passate all’interno dell’azienda. Così chi si dimostra stacanovista e lavora ad orari sfalsati rispetto agli altri suoi colleghi risulta essere un lavoratore migliore e più performante.
E intanto le business mum restano al palo perché vincolate dagli orari dell’asilo o della baby sitter…

  • author's avatar

    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

  • author's avatar

    Visit the author’s website

  • author's avatar

    Le 8 verità che nessuno ti dice sul mondo del lavoro
    Inseguire i propri sogni. Intervista a Laura Lamberti
    Viaggi low cost? Si può fare!
    Regali di Natale: dritta per le ritardatarie
    Beta tester cercasi, formazione gratuita in cambio!

    See all this author’s posts