La storia di Valentina Tessari è semplice, ma intensa e racconta come ognuno di noi possa reinventarsi partendo dalle proprie passioni.

La tua storia ci piace perché sei una mamma che non si arrende e che cerca di reinventarsi: ci racconti com’è nata la tua passione/nuova professione?

Tutto è iniziato un paio di anni fa, quando alla scadenza del mio contratto di lavoro, essendo già incinta di 5 mesi, dovevo trovare una qualche attività che mi permettesse di distrarmi e che in qualche modo mi desse anche una soddisfazione personale ed economica. Ovviamente non sarebbe stato possibile iniziare un nuovo lavoro dal momento che poi comunque sarei rimasta a casa a breve per mio figlio, così ho incominciato con il classico bavaglino a punto croce, poi il sacchettino per l’ospedale, poi le tende per la cameretta e man mano che realizzavo qualcosa mi appassionavo sempre più e a quel punto ho voluto iniziare un corso di cucito per migliorare le mie conoscenze e creare sempre più cose.

Cestino natalizio con lavette

Cestino natalizio con lavette

Quando mio figlio Matteo ha compiuto un anno ha iniziato il nido e io avevo ricominciato a cercare un lavoro, possibilmente part time o comunque che mi desse la possibilità di poter seguire il mio bimbo. A 31 anni mi sono ritrovata a dover accettare anche uno stage pur di prendere uno stipendio; ma la cosa poi si è conclusa perché a 15 mesi mio figlio ha iniziato ad avere un po’ di problemi di salute e il mio limite di orario era diventato un problema per il datore di lavoro, così mi hanno licenziata senza tanto preavviso.

Borsa stile Missoni

Borsa stile Missoni

Purtroppo con mio marito siamo dovuti arrivare a una scelta un pò forzata: che io rinunciassi a lavorare, in quanto in un anno e mezzo Matteo ha avuto 5 episodi di crisi convulsive con ricovero in ospedale ogni volta e appena aveva un po’ di febbre al nido mi chiamavano subito per andarlo a prendere, anche perchè un episodio (il più brutto che ricorderò per tutta la vita) è accaduto a scuola e in quell’occasione ha avuto un arresto respiratorio ed è stato ricoverato per due notti in terapia intensiva, perciò le maestre appena lo vedevano un po’ strano e con un po’ di febbre mi contattavano subito per recuperarlo. Per me è stata dura all’inizio rinunciare a lavorare, perché io voglio avere la mia indipendenza economica e uscire da casa era per me una distrazione, ma poi è diventata la migliore decisione che potessi prendere perché non dovevo rendere conto a nessuno e potevo gestire tranquillamente mio figlio.

Cestino e tovagliette

Cestino e tovagliette

Così ho iniziato a dar vita alle mie creazioni lavorando da casa. E’ una cosa che mi diverte, mi piace molto e mi fa stare bene.

Sto ancora cercando di crearmi il mio giro, però do un consiglio a tutte le mamme: se avete una passione portatela avanti e di non arrendetevi mai!

Potersi dedicare ai propri figli è la cosa più bella che ci sia, è il lavoro a tempo indeterminato che non mi toglierà mai nessuno.

 

Cosa ti dà forza?
La forza per reagire me la dà il mio Matteo, anche se le sue crisi nel tempo dovrebbero andare a diminuire e per me ogni volta è una conquista riportarlo a casa, e il vedere come sta cambiando, crescendo e migliorando mi fa capire che ciò che sto facendo è giusto ed quello che mi fa andare avanti.

Borsa gatti + bustina

Borsa gatti + bustina

Quale obiettivo ti sei prefissata?
Il mio obiettivo è di poterlo sempre seguire ed essere sempre presente nei momenti importanti della sua vita ,nei suoi traguardi e nei suoi successi e fargli sapere che ci sarò sempre, ma allo stesso tempo non vedo l’ora di avere anche un po’ di tranquillità economica, fortunatamente c’è mio marito che mi sta dando un bel sostegno morale ed economico.

Se pensi al tuo futuro cosa vedi?
In futuro non so cosa mi aspetta: ho imparato a vivere giorno per giorno, vivendo il momento al meglio, cercando di essere sempre positiva (anche se a volte è difficile) e ricordandomi di essere sempre grata per ciò che ho, sperando un domani di poter avere anche un altro figlio e sicuramente di entrare in ospedale soltanto per una nascita.
Con questo vi ringrazio per la possibilità e per avermi fatto raccontare la mia esperienza.

Auguri a tutte le mamme,e ricordate di non mollare mai.

 

Grazie a te “ValeCrea”!

Siete tanti, voi genitori che ci leggete, seguite la pagina Facebook di ValeCrea e contattatela.

Se invece avete una storia che volete condividere scriveteci!

  • author's avatar

    By: Mirna Pacchetti

    Sono Mirna, una donna dalla doppia vita: di giorno sono consulente di marketing strategico per le start up e il rilancio delle aziende in difficoltà, ma la sera mi trasformo nella mamma di due piccole principesse. I due lavori più belli del mondo!
    In questi anni di “mammitudine” ho imparato a destraggiarmi tra pannolini e call di lavoro, ma soprattutto ho imparato a sopravvivere alle oppressioni di un sistema che penalizza le donne, soprattutto se sono mamme senza un contratto a tempo indeterminato.
    Burocrazia, INPS, Agenzie delle Entrate, IVA e le loro amiche tasse tentano da 6 anni di mettermi i bastoni tra le ruote e farmi desistere dal riuscire nei miei due intenti: essere la miglior mamma possibile e avere un lavoro che mi gratifichi anche dal punto di vista economico.
    Io e Mamma single siamo quelle che non hanno avuto la maternità, non hanno permessi retribuiti e non hanno orari oltre i quali far cadere la penna e tornare dalla propria famiglia. Essere mamma in queste condizioni è un vero salto ad ostacoli, ma sto imparando a saltare bene ed ho indossato le giuste scarpe… questa sfida la vinco io!
    Magari facendo cambiare qualche legge e facendone promulgare qualche altra! 😉

  • author's avatar

    Visit the author’s website

  • author's avatar

    Le 8 verità che nessuno ti dice sul mondo del lavoro
    Inseguire i propri sogni. Intervista a Laura Lamberti
    Viaggi low cost? Si può fare!
    Regali di Natale: dritta per le ritardatarie
    Beta tester cercasi, formazione gratuita in cambio!

    See all this author’s posts